CERISCIOLI FINANZIATO DALLA SANITÀ PRIVATA: SERI E MARCHEGIANI, NULLA DA DICHIARARE?

Il deputato Andrea Cecconi del Movimento 5 Stelle ha effettuato una puntuale ricognizione sui finanziamenti ricevuti dal governatore Ceriscioli per la campagna elettorale delle ultime regionali, dimostrando che provengono per la maggior parte da cliniche e aziende operanti nel settore della sanità privata o dell’edilizia sanitaria (di cui una, secondo notizie di stampa, sembrerebbe in qualche modo coinvolta persino nell’indagine di Mafia Capitale).
Alla luce di queste rivelazioni, non solo appare molto più significativo il fatto che Ceriscioli abbia ritenuto opportuno mantenere per sé la delega alla sanità, ma si spiegano anche e soprattutto le dichiarazioni con cui, durante una cena del Rotary nello scorso ottobre, il governatore cominciava esplicitamente ad incoraggiare una maggiore presenza del privato nella sanità marchigiana, assumendo come modello di riferimento il sistema sanitario lombardo (in cui l’incidenza dei privati raggiunge il 30%), per fronteggiare le criticità legate alla mobilità passiva e alle liste d’attesa, lamentando al contempo un’eccessiva spesa per il personale dovuta, a suo dire, alla gestione quasi totalmente pubblica della sanità.
E mentre Ceriscioli, abbondantemente foraggiato dai privati, si lamentava della sanità “troppo pubblica”, ben supportato da Matteo Ricci, gli Amministratori fanesi come reagivano?
A novembre, il segretario del PD fanese (nonché vicesindaco) Marchegiani, fedelissimo di Minardi, si poneva sulla stessa scia del governatore, peraltro esponente dello stesso partito, dichiarando con disinibizione che “l’ipotesi di un ospedale privato convenzionato con delle eccellenze certamente aiuterebbe ad una riflessione più serena e a superare i campanilismi”. Qualche giorno dopo emerse che Ceriscioli stava pensando ad un centro privato convenzionato al posto del Santa Croce come contentino in cambio dell’ospedale unico a Muraglia.
La questione, però, cadde nel dimenticatoio per mesi, tanto che durante il consiglio comunale monotematico sulla sanità di gennaio né Seri né Ceriscioli fecero cenno alcuno riguardo ad un ruolo maggiore da conferire al privato nel sistema sanitario marchigiano o alla trasformazione del Santa Croce in clinica convenzionata.
Ci pensò Matteo Ricci, il giorno successivo, a rivelare che nel corso degli incontri a cui parteciparono, oltre al Sindaco di Pesaro, anche Seri e Ceriscioli, sul tavolo del confronto c’era sempre stata la svendita ai privati di una parte della sanità provinciale: si trattava solo di decidere se sacrificare il Santa Croce o Muraglia. Eppure il nostro Sindaco aveva sempre sminuito tale questione e nel momento in cui avrebbe dovuto garantire la massima trasparenza sul tema sanitario, cioè la seduta monotematica appositamente dedicata, non l’ha affrontata esplicitamente, evitando così di esprimere a viso aperto la sua ferma contrarietà ad un concreto progetto di privatizzazione.
Dopo le sconcertanti rivelazioni sui finanziamenti elettorali ricevuti dal governatore, nonché Assessore alla Sanità, ci aspettiamo dal nostro Sindaco una dichiarazione netta che prenda le distanze da questo modo deplorevole di fare politica, e nutriamo anche la speranza che Marchegiani, avamposto fanese del PD, abbia uno scatto d’orgoglio, torni sui propri passi e si opponga senza se e senza ma al disegno di privatizzazione del Santa Croce e, in generale, della sanità provinciale, di certo non perseguito a beneficio della collettività ma molto più probabilmente per ricambiare la generosità di coloro che hanno ritenuto conveniente investire sulla campagna elettorale del governatore.

Lista Civica MOVIMENTO CINQUE STELLE FANO – movimento5stelle.it
Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Roberta Ansuini