IN ASCOLTO DI FANO JAZZ NETWORK

Continua l’ascolto delle realtà economiche, sociali e culturali da parte del M5s, in vista delle prossime elezioni amministrative. 

Marta Ruggeri, accompagnata dal consigliere comunale Giovanni Fontana, ha incontrato Adriano Pedini, direttore artistico del Fano Jazz By The Sea. Nel corso dell’incontro, il direttore artistico ha fatto un’interessante panoramica storica del festival. 

L’idea di un festival di musica contemporanea era già nei programmi dall’associazione di artisti Laboratorio Ritmico Musicale di cui Pedini faceva parte già nel 1990.  L’anno successivo, Fano entrò per due anni nel circuito di Umbria Jazz, sulla spinta dell’assessore al Turismo di allora Marco Maggioli. Dal ‘93 cominciò l’avventura in solitaria del Fano Jazz By The Sea con Adriano Mazzoletti di Radio 3 come direttore artistico. L’anno successivo subentrò in quel ruolo Adriano Pedini; all’epoca il festival durava ben 25 giorni e non aveva ancora l’attuale valenza culturale. Nel ‘95, con il cambio della giunta comunale, l’assessore alla cultura Martino Branca si fece interprete di una proposta più culturale, e da allora grazie alla buona volontà, impegno e caparbietà degli organizzatori il festival è sopravvissuto e si è ben radicato nel tessuto sociale della città e del territorio provinciale.   Per anni si è dovuto fare i conti con due problemi atavici: l’impossibilità di poter programmare e promuovere il festival con un certo anticipo e l’incertezza della location. Il 2014 segnò la svolta con l’intercettazione di finanziamenti ministeriali che da quell’anno sono stati confermati con distribuzione triennale, anzi, sono stati sempre incrementati di un 5% circa visto il conseguimento degli obiettivi raggiunti. 

Oggi il festival può contare su finanziamenti ministeriali, ma anche regionali e comunali, per una spesa complessiva di circa 400.000 euro. L’apertura della Rocca Malatestiana ha risolto il problema di rintracciare un luogo definitivo per realizzare gli eventi, anche se ne esistono di itineranti in tutto il territorio provinciale, e la certezza dei fondi ha permesso di superare anche il problema della programmazione, che da quest’anno sarà pronta per gennaio. Il Jazz village, realizzato nella zona antistante la Rocca, costituisce un esempio virtuoso di apertura della manifestazione alla città promuovendo insieme alla musica di alto livello anche una lodevole sensibilità green, fatta di attenzione alla mobilità sostenibile, all’abolizione dell’uso della plastica in ogni sua forma, all’illuminazione a led. Anche i bambini ormai hanno importanti spazi di creazione musicale a loro dedicati come il campus musicale, i progetti a scuola e altre iniziative analoghe. Il progetto Exodus, invece, pone attenzione sugli echi della migrazione, sul concetto di accoglienza e sul rispetto dei valori umani. L’importanza degli ospiti di fama internazionale richiama pubblico per un 70-80% da fuori Fano e per un 6% circa da fuori Italia. 

Il Festival Fano Jazz By The Sea può essere considerato a buon titolo un’eccellenza culturale del nostro territorio e il M5s gli riconosce pienamente questo merito tanto da comprenderlo nel proprio programma di governo della città tra gli eventi da sostenere e valorizzare.

Lista Civica MOVIMENTO CINQUE STELLE FANO – movimento5stelle.it

Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Giovanni Fontana