LE SMANIE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

In questa campagna elettorale, c’è qualcuno smanioso che è convinto, per aver scritto un paio di comunicati, di aver compreso il mondo prima del suo prossimo. Ieri ho rilanciato certe dichiarazioni del Capo dello Stato, tratte dal messaggio di fine anno agli italiani, perché riecheggiano alcuni passaggi fondamentali del nostro programma di cambiamento per il governo della città: la comunità, la sicurezza intesa anche in termini lavorativi e sociali (noi aggiungiamo pure ambientali e altri sensi) e la sanità pubblica per tutti. La sorpresa è stata leggere poche ore dopo che, secondo la Lega di Fano, i Cinque Stelle si sarebbero accodati per questo commento alla candidata a sindaco del centrodestra.

In effetti, che qualcuno si sia accodato sui temi della campagna elettorale è oggettivo, ma, come provano le fonti qui prodotte, non siamo noi.

Lo slogan #fanosicuradise regge tutto il nostro programma di governo, secondo declinazioni del concetto di sicurezza ben più ampie e articolate dell’elenco per titoli riportato nel comunicato di Lucia Tarsi del 19 dicembre, citato dalla Lega. Lo spiego nella lunga intervista che Fano tv ha mandato in onda per la prima volta proprio quel giorno, il 19 dicembre, ma registrata negli studi televisivi 7 giorni prima, il 12 dicembre.

Non solo. Il 21 novembre abbiamo diffuso un comunicato (riportato l’indomani, per ampi stralci, dal Corriere Adriatico) che illustra in quattro azioni il nostro progetto per la sicurezza pubblica partecipata: la sperimentazione del controllo di vicinato, la videosorveglianza integrata collegando le telecamere private al sistema pubblico che controlla gli ingressi della città, l’incentivazione dell’aggregazione sociale e del decoro urbano contro le forme della devianza, il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine. Un progetto strategico più ampio di quello attuato dall’attuale amministrazione comunale, che per esempio ha trascurato la promozione dell’integrazione delle telecamere private nella videosorveglianza pubblica, e più completo per visione e per idee di quello annunciato, nelle settimane successive, da Lucia Tasi in polemica con la giunta (basta leggere i suoi comunicati per verificarlo).

Si tratta di politiche attive del Comune che, salvo per la dotazione degli organici delle forze dell’ordine, hanno ben poco a che fare con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che per parte sua, venendo a Pesaro la scorsa settimana dopo l’omicidio del fratello di un collaboratore di giustizia, ha detto che i dispositivi di sicurezza del territorio sono adeguati. Con buona pace del centrodestra di Fano che da anni sulla sicurezza pubblica imbastisce una polemica politica, strumentalizzando ogni fatto di cronaca e ignorando i dati statistici.

Di queste e di altre politiche attive del Comune, mi occupo con continuità, con critiche calzanti all’attuale giunta e proposte concrete, personalmente da quasi cinque anni e, con il mio gruppo politico, da dieci anni, non da qualche mese o da qualche settimana come fa qualcun altro. Comunque, con l’addetto stampa della Lega Nord siamo d’accordo: per i cittadini fanesi è molto meglio un programma alternativo, a quello eterodiretto dell’amministrazione comunale, originale come il nostro, che abbia una visione d’insieme, sia partecipato dai soggetti sociali ed economici e modellato sulle esigenze reali della città, piuttosto che un programma raffazzonato, demagogico, imitato per ampie parti, che evoca un passato amministrativo del quale la città non avverte la mancanza.

Marta Ruggeri