#INASCOLTO DI GIMARRA

#INASCOLTO DI GIMARRA

I cittadini del quartiere di Gimarra hanno lamentato di essere stati abbandonati dalle amministrazioni comunali di centro sinistra e centro destra che si sono susseguite degli ultimi venti anni, chiedendo che la futura amministrazione preveda forme di risarcimento per questo quartiere.

Un primo torto al quartiere è stato fatto quando si è deciso di non comprare l’ex Colonia INAM di Gimarra che sarebbe potuta diventare il cuore pulsante del quartiere con il centro anziani, il centro giovani, la Chiesa, la farmacia comunale e negozi di vicinato. Avendola invece lasciata in mano ai privati, si è creato nel quartiere una lottizzazione incompiuta con uno scheletro di cemento che deturpa tutta la zona. A questo va aggiunta l’esistenza di un piano regolatore scriteriato, che preoccupa i cittadini, oltre che per l’immagine di degrado attuale, anche per il carico di residenti ed i relativi problemi urbanistici che porterà quando sarà terminata (viabilità, parcheggi e quant’altro). Vi sono poi altri immobili ad uso alberghiero abbandonati, che potrebbero tornare a nuova vita se si affrontassero le annose questioni che penalizzano il turismo balneare nel quartiere, ovvero gli accessi pedonali alla spiaggia e lo scolmatore fognario che deturpa ed inquina la spiaggia stessa. E ancora, la scarsa manutenzione della pista ciclabile Fano Pesaro, soggetta ad un precoce degrado e troppo spesso invasa dalla vegetazione incolta.

La sicurezza è una preoccupazione diffusa in tutti i quartieri che abbiamo visitato, ed anche gli abitanti di Gimarra lamentano l’assenza, specialmente di notte, di polizia urbana e forze dell’ordine, oltre alla mancanza di impianti di videosorveglianza.

I suggerimenti interessanti pervenuti dai cittadini, che saranno oggetto di riflessione da parte della candidata sindaca Marta Ruggeri ai fini del programma politico, sono stati diversi. In particolare si è parlato dell’opportunità di prevedere, in un terreno comunale pressoché abbandonato, la realizzazione di un orto per anziani, anche come luogo di aggregazione sociale per quella fascia di popolazione poco considerata nelle priorità delle amministrazioni comunali. È stato anche chiesto di riattivare l’asilo nido di Via Dirindella, attualmente chiuso e con locali vuoti, in quanto le nuove costruzioni porteranno nuove famiglie e nuovi bambini nel quartiere. Se poi non sarà possibile costruire una scuola elementare, che almeno sia favorita la mobilità di bambini verso le altre scuole della città con percorsi ciclo pedonali protetti ed una migliore percorrenza dello scuolabus. Anche la mobilità degli anziani va favorita con mezzi pubblici adeguati.

I cittadini hanno inoltre chiesto di sistemare il percorso ciclopedonale che dal sottopasso della Statale lungo l’Arzilla porta al quartiere Paleotta, da cui è poi agevole proseguire fino al Poderino ed al centro storico: ciò che hanno chiesto non sono interventi pesanti come quelli proposti dal Comune ma l’illuminazione nel tratto che non ce l’ha e l’asfaltatura del ponte sull’Arzilla e del tratto finale fino al sottopasso della Statale. Per quanto riguarda la viabilità generale i cittadini hanno chiesto a gran voce di non portare a Gimarra il traffico di attraversamento dalla città al tratto Nord della Statale perché il quartiere non è in grado di sopportare un simile carico.

Infine si è levata forte la preoccupazione per la sanità cittadina che già penalizzata per l’impoverimento progressivo del Santa Croce potrebbe avere il colpo di grazia dall’arrivo di una clinica privata che inevitabilmente sottrarrebbe altri posti letto e prestazioni all’ospedale cittadino.

I cittadini in definitiva hanno chiesto che l’amministrazione si faccia carico di invertire il declino del quartiere, che rischia di diventare il classico quartiere periferico “dormitorio”, favorendo invece nuovi servizi pubblici e nuovi luoghi di aggregazione sociale.

 

Marta Ruggeri

Candidata sindaca del M5S di Fano