SICUREZZA DEL BENESSERE

 

Con Marta Ruggeri sindaca, Fano si cura di sé promuovendo il benessere dei suoi cittadini e valorizzandone i talenti e le tradizioni. Storia e identità connotano una comunità locale definendo i valori su cui si innestano le pratiche della conoscenza e della creatività attraverso percorsi personali e collettivi in continuo divenire, che ne formano il patrimonio culturale. La cultura contribuisce al benessere della comunità locale, nutrendo la mente e la morale dei suoi abitanti. Ma il benessere dei cittadini è anche quello del corpo, è il benessere fisico che va curato e promosso come valore primario perché misura la salute della comunità: un bene da garantire attraverso i servizi alla persona e le attività del territorio.  Oltre alle prestazioni sanitarie, su cui si incentra buona parte delle rivendicazioni politiche di Marta Ruggeri attraverso la difesa del Santa Croce, il valore aggiunto per la comunità è costituito da un’ampia pratica motoria e sportiva dei cittadini, utile a prevenire le malattie e a migliorare la qualità della vita.

Perciò la futura amministrazione di Marta Ruggeri promuoverà la cultura, condivisa e popolare, e lo sport, ricreativo e agonistico, come espressioni del benessere dei cittadini nell’interazione con l’ambiente naturale e con quello relazionale. Una cultura accessibile e diffusa e un’attività fisica e sportiva comune, della quale la promozione della mobilità sostenibile è l’aspetto più dolce alla portata di tutti, sono gli obiettivi del programma #fanosicuradise, da perseguire attraverso lo sviluppo delle manifestazioni che valorizzano l’identità, la conoscenza e gli aspetti ricreativi della vita sociale e attraverso la promozione delle attività sportive e degli impianti destinati ad accoglierle.

Il metodo sarà il medesimo: quello della condivisione e dell’esperienza personale, sia nelle attività culturali e nella pratica artistica, che nelle attività motorie e nella pratica sportiva, attraverso una programmazione che ne garantisca l’accesso a tutti e la diffusione nel territorio. Una programmazione che al tempo stesso valorizzerà le rilevanti ricadute economiche e turistiche che molte di queste iniziative offrono.

8.1 Le manifestazioni

Le manifestazioni di vario indirizzo ed interesse che si sono sviluppate nel tempo nel territorio per iniziativa di gruppi culturali e di associazioni di volontariato e di categoria costituiscono una ricchezza per gli aspetti culturale, artistico, sociale e turistico e sono un significativo segno della partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria. Questo articolato contributo delle varie espressioni della città andrà certamente valorizzato perciò la futura amministrazione di Marta Ruggeri, in comunione con associazioni e rappresentanti di categoria,  accentuerà innanzitutto il ruolo di coordinamento e regia delle varie iniziative, che istituzionalmente può essere svolto dall’assessorato comunale a cultura e turismo, per evitare le sovrapposizioni degli appuntamenti, soprattutto nel periodo estivo di maggiore interesse turistico, e per migliorarne la promozione avendo cura di allestire un programma degli eventi con un congruo anticipo rispetto al loro svolgimento, calendarizzando le date appena sono disponibili, così da lanciare tale programma presso le fiere, i tour operator e soprattutto attraverso i social media, ma anche i media tradizionali, per la copertura potenziale di tutti i target di pubblico. L’amministrazione comunale dovrà riorganizzare i suoi profili social, concentrando le risorse su quelli che hanno più follower evitando l’attuale dispersione e progettando una campagna sociale permanente.

Dovrà essere curata anche una distribuzione il più possibile omogenea delle manifestazioni lungo l’arco dell’anno, così che Fano diventi una città con eventi da gennaio a dicembre, e su tutto il territorio comunale, dal centro alle frazioni, sfruttando in particolare le potenzialità del litorale Sud per la grande capacità ricettiva d’estate di Torrette e Ponte Sasso.

Allo stesso tempo la futura amministrazione incentrerà una buona parte delle proprie risorse su due manifestazioni caratteristiche dell’identità culturale e della storia della città, che possono e devono costituire uno straordinario volano per la sua promozione turistica nazionale e internazionale da sviluppare tutto l’anno: il Carnevale e la Fano di Vitruvio. Eventi che abbinano l’aspetto culturale con quello popolare: il primo tradizionale appuntamento tra gennaio e marzo con il divertimento, le maschere e i carri allegorici da replicare anche d’estate sviluppando un programma che abbia ripetute ricadute culturali ed economiche nell’arco dell’anno; il secondo manifestazione legata all’origine e alla storia romane della città in un nuovo formato promosso tutto l’anno, che completa e qualifica il programma in costume storico della Fano dei Cesari, sviluppato d’estate, con la tradizione degli studi su Marco Vitruvio Pollione, il grande architetto romano autore della Basilica di Fano, eponimo della manifestazione per il valore della sua opera.

Oltre a ciò la futura amministrazione assicurerà un adeguato contributo ad eventi culturali e ricreativi di rilievo come Festival Passaggi, Fano Jazz Network, Festival del Brodetto, Il Paese dei Balocchi, Fano Film Festival, Quattro Cantoni, In gir per Fan, la Festa del Mare che, per consuetudine o per capacità di attrarre pubblico o proporre collaborazioni di qualità, ormai fanno parte della tradizione o della storia recente della nostra città.

8.1.1 Il Carnevale con l’Unesco e anche estivo

La giunta della sindaca Marta Ruggeri darà piena attuazione al dettato dello statuto comunale secondo il quale il Carnevale di Fano è “la più importante manifestazione nella storia della cultura e della tradizione della città”.Si tratta di uno dei carnevali più antichi d’Italia, con testimonianze documentali che ne fanno risalire la tradizione ai grandi festeggiamenti celebrati nel 1347 per la pace raggiunta tra le storiche famiglie Del Cassero e Da Carignano, che si contendevano la guida politica e militare di Fano.

In virtù di questa radicata tradizione storica e del valore culturale e artistico dell’evento legato alla dissacrazione del potere, alla creativa elaborazione di maschere, travestimenti e gigantesche allegorie e all’ampia partecipazione popolare, la futura amministrazione promuoverà per il Carnevale la richiesta di patrocinio dell’Unesco, che è la forma più prestigiosa di sostegno che l’Organizzazione delle nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura può apportare a un evento o a un progetto. Il riconoscimento avrà un valore culturale in sé e costituirà uno straordinario strumento di promozione turistica del Carnevale di Fano.

Accogliendo con favore le ultime trasformazioni organizzative in seno all’ente Carnevalesca – che oltre ad assicurare la personalità giuridica all’associazione di volontari che organizza il Carnevale hanno introdotto la presenza di due rappresentanti del Comune nel consiglio direttivo – la futura amministrazione di Marta Ruggeri eserciterà concretamente un ruolo di garanzia della qualità e della buona riuscita dell’evento, in relazione all’erogazione di rilevanti contributi pubblici, assicurando al contempo la massima indipendenza e libertà artistica dei maestri carristi e mediando, laddove necessario, tra tutte le parti coinvolte per la migliore organizzazione del Carnevale.

Le nuove risorse finanziarie assicurate dall’introduzione del biglietto d’ingresso, felicemente sperimentata nell’edizione 2019 del Carnevale, dovranno consolidare la manifestazione rendendone possibile una gestione in senso imprenditoriale, secondo le indicazioni contenute in una mozione approvata da tutto il consiglio comunale, in particolare grazie al lavoro svolto dal Movimento 5 Stelle. L’impianto del Carnevale dovrà essere riprogettato in modo coerente e originale così da accentuarne due aspetti: la partecipazione popolare, che ne sviluppi il valore culturale, e l’attrazione turistica, che ne potenzi le ricadute economiche sulla città, in particolare sui comparti commerciale, ricettivo e della ristorazione.

Centrale sarà il ruolo della satira che dovrà connotare la manifestazione sul piano artistico, con iniziative, concorsi ed eventi espositivi. La cittadinanza dovrà diventare protagonista del Carnevale e animarlo con il contributo di scuole, compagnie teatrali, associazioni, esercenti e quartieri. Fano potrà definirsi una città in maschera solamente attraverso un maggior coinvolgimento attivo della popolazione nella festa e nei suoi momenti di travestimento, da moltiplicare con iniziative pubbliche e private. Nelle tre settimane invernali dei corsi mascherati tutte le manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale dovranno essere votate in qualche modo al Carnevale, in particolare gli appuntamenti ospitati a teatro il venerdì e il sabato sera, che dovranno consentire la promozione di pacchetti turistici del weekend mirati.

Fano si dovrà connotare come città del Carnevale tutto l’anno, innanzitutto attraverso un’immediata riconoscibilità urbanistica ed estetica. Perciò saranno allestiti arredi urbani e installazioni a tema, in particolare nelle rotatorie all’ ingresso della città. Verrà bandito un grande concorso artistico per la creazione di un’emblematica opera di arredo dedicata alla tradizione del Carnevale, finanziata per quanto possibile attraverso una raccolta di fondi online secondo il programma #fanodamare che raccoglierà le iniziative promosse dai fanesi per la propria città.

In collaborazione con le maestranze del Carnevale, potrà essere allestita la scuola dei maestri carristi con laboratori a disposizione di bambini, ragazzi e adulti che vorranno sperimentare le tecniche di lavorazione dei materiali per creare maschere ed allegorie carnevalesche. Questi laboratori saranno una risorsa per promuovere tutto l’anno un turismo esperienziale legato al Carnevale, abbinando alla pratica della lavorazione di cartapesta e gommapiuma un percorso di visita ai capannoni dei carri e al progettato museo del carnevale. In particolare, lo sviluppo con questo pacchetto del turismo scolastico, da promuovere in tutt’Italia presso gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado, potrà costituire un’occasione mai sperimentata prima per potenziare e destagionalizzare i flussi turistici, con una straordinaria forza di attrazione delle sfilate invernali dei carri allegorici verso le famiglie, attraverso la spontanea promozione che ne faranno bambini e ragazzi che avranno visitato l’itinerario carnevalesco di Fano.

Inoltre,il programma del Carnevale dovrà essere completato dal ritorno, in una forma spettacolare, popolarmente coinvolgente e di richiamo turistico, dell’edizione estiva, in funzione della quale dovrà essere pensata la ristrutturazione del lungomare di Sassonia, al fine di permettere il passaggio di carichi ingombranti come appunto i carri allegorici o, per altri versi, le barche della cantieristica navale da varare al porto.

L’amministrazione di Marta Ruggeri presterà attenzione anche al lavoro dei maestri carristi impegnandosi per realizzare l’allargamento degli spazi riservati alla lavorazione delle gigantesche allegorie attraverso la costruzione di un nuovo capannone. Fondamentale in questo progetto di rilancio del Carnevale sarà l’allestimento ogni anno di nuovi carri allegorici per garantire alle maestranze occasioni lavoro e anche di formazione e qualificazione professionale e per potenziare l’attrazione turistica dei corsi mascherati.

8.1.2 La Fano di Vitruvio

L’altro evento centrale, programmato principalmente nella stagione estiva in un periodo che deve essere definito con precisione e consolidato per favorirne la promozione, è la Fano di Vitruvio, secondo il nome che l’amministrazione di Marta Ruggeri darà alla manifestazione legata alla romanità al fine di rafforzarne il valore culturale accompagnando gli eventi più popolari e spettacolari, come i ludi romani e la corsa delle bighe al Pincio, caratteristici della Fano dei Cesari, con la promozione delle vestigia monumentali e della cultura dell’antica Roma, identificabile con il grande teorico dell’architettura antica Marco Vitruvio Pollione, vissuto nel primo secolo avanti Cristo, che realizzò la basilica di Fano e influenzò con il suo trattato enciclopedico De Architectura le correnti neoclassiche e il senso estetico stesso dell’Occidente.

La valorizzazione culturale dovrà iniziare dalla cura riservata all’allestimento della città romana e alla realizzazione dei costumi dei figuranti che partecipano ai momenti rievocativi, di cui dovrà essere accentuata la fedeltà storica. Integrerà il programma l’organizzazione di conferenze e di visite guidate al patrimonio monumentale dell’antica Roma da valorizzare anche attraverso applicazioni digitali della realtà aumentata e tridimensionali capaci di potenziare l’esperienza della visita, accrescendone quindi la forza attrattiva verso i turisti e le giovani generazioni.

Partecipazione popolare alla rievocazione storica e promozione del patrimonio culturale dell’età romana costituiranno il doppio indirizzo sul quale sviluppare la Fano di Vitruvio, che vivrà la fase centrale nel periodo estivo quando nell’arco almeno di una settimana verrà rievocata l’antica vita dell’urbe e saranno organizzati i momenti più spettacolari. Ma iniziative legate alla promozione culturale e alla valorizzazione scientifica dell’opera di Vitruvio, coinvolgendo il Centro Studi Vitruviani che la futura amministrazione sosterrà con impegno nella sua attività di ricerca, saranno organizzate anche in altri periodi, cosicché come per il Carnevale, anche quello della Fano di Vitruvio diventi un programma per promuovere la città e vivere la sua cultura tutto l’anno.

Per il comune radicamento popolare e l’affine elaborazione dei costumi, seppure con ispirazioni molto diverse,  sarà favorita una collaborazione organizzativa e anche promozionale tra il Carnevale e la Fano di Vitruvio per sviluppare sinergie di reciproco vantaggio, a partire dalla partecipazione dei quartieri ai due eventi.

8.1.3 Il Festival Passaggi

L’amministrazione di Marta Ruggeri valorizzerà il Festival Passaggi che è una stimolante proposta culturale della nostra città avviata nel 2013 crescendo di anno in anno fino a diventare un appuntamento dedicato alla saggistica di indiscusso rilievo nazionale. Insieme agli organizzatori, si dovranno mettere in campo interessanti ed innovative proposte che, se opportunamente realizzate, potrebbero essere un volano non solo per la cultura cittadina, ma anche e soprattutto per il turismo. I giovani potranno diventare non solo fruitori, ma anche protagonisti delle prossime edizioni, secondo un nuovo indirizzo sperimentato anche nell’edizione di quest’anno. Seppure la manifestazione si colloca a fine giugno nel periodo tradizionale delle vacanze scolastiche, salvo gli appuntamenti di fine anno con gli esami, potrà essere valutata l’opportunità di una collaborazione con gli istituti di istruzione.

8.1.4 Il Fano jazz by the sea

Il Fano Jazz Network può essere considerato a buon titolo un’eccellenza culturale del nostro territorio e rappresenta sicuramente uno dei principali eventi da sostenere e valorizzare. L’apertura della Rocca Malatestiana ha risolto il problema di rintracciare un luogo definitivo per realizzare gli eventi, anche se ne esistono di itineranti in tutto il territorio provinciale, e la certezza dei fondi ha permesso di superare anche il problema della programmazione. Il Jazz village, realizzato nella zona antistante la Rocca, costituisce un esempio virtuoso di apertura della manifestazione alla città promuovendo insieme alla musica di alto livello anche una lodevole sensibilità ambientale, fatta di attenzione alla mobilità sostenibile, all’abolizione dell’uso della plastica in ogni sua forma, all’illuminazione a led perfettamente in linea con la sensibilità ecologica che l’amministrazione di Marta Ruggeri svilupperà perché abbracci nel tempo e progressivamente le modalità organizzative di ogni evento pubblico cittadino.

8.2. Deco per brodetto e moretta

La futura amministrazione di Marta Ruggeri istituirà la Denominazione Comunale d’Origine (De.C.O.)per valorizzare le attività agroalimentari, ittiche ed enogastronomiche e per tutelare i prodotti tradizionali del territorio comunale, a questo fine provvederà all’approvazione di un marchio, di un registro e di un regolamento della Denominazione comunale d’origine. Contestualmente attiverà la procedura per il riconoscimento della Deco per due prodotti caratteristici dell’identità fanese, strettamente legati alla cultura e alla socialità di questo territorio: il brodetto e la moretta. Per il piatto a base di pesce, preparato secondo la ricetta fanese, e la bevanda tipica di Fano, costituita da un mix di anice rum e brandy con caffè aromatizzato con scorza di limone e zucchero, l’iniziativa servirà a salvaguardarne le caratteristiche e l’origine, attraverso l’approvazione di un apposito disciplinare, e al tempo stesso potrà attivare un’efficace campagna di marketing territoriale. In questo senso, la futura amministrazione sosterrà il Festival del brodetto e delle zuppe di pesce organizzato con successo a Fano nel periodo estivo e promuoverà l’organizzazione di un analogo festival della moretta, che funga da volano per le tradizioni e l’economia del porto.

8.3 Il patrimonio monumentale e artistico

Il patrimonio monumentale e artistico è una delle principali risorse della città che deve essere promossa innanzitutto per fruizione culturale da parte degli stessi fanesi e, in particolare, per la sua valorizzazione turistica. Strategica è la valorizzazione della stratificazione storica di questo patrimonio: la Fano romana, la Fano medievale, la Fano malatestiana e la Fano barocca dovranno essere altrettanti itinerari turistici ben identificabili, ai quali legare la promozione della città sul piano nazionale e globale, potenziandole l’attrattiva con le applicazioni tecnologiche della realtà virtuale e della realtà aumentata. A questo patrimonio dovrà essere legato anche lo sviluppo del turismo scolastico, particolarmente idoneo a destagionalizzare il flusso di visitatori rispetto al periodo estivo, secondo uno specifico obiettivo della futura giunta di Marta Ruggeri.

Nella direzione della valorizzazione della cultura e della partecipazione dei cittadini, sarà introdotto l’ingresso gratuito a tutti i musei civici nell’arco dell’intero anno, organizzando serate di apertura con visite guidate e animazione artistica, soprattutto nella stagione estiva.

L’amministrazione comunale continuerà a promuovere l’affidamento in concessione della Rocca Malatestiana e del Bastione Sangallo affinché essi siano importanti contenitori culturali in grado di animare la città. Occorrerà garantire la massima trasparenza e partecipazione nella gestione degli spazi, in modo da assicurare anche alle associazioni culturali, che non risultino tra i soggetti affidatari del bene, la possibilità di accedervi per svolgere le proprie attività, con parità di trattamento e in coordinamento con la Consulta della cultura. A questo proposito, si renderà necessaria l’approvazione di un nuovo regolamento per la concessione dei beni immobili che contempli l’intero patrimonio comunale, compresi i beni monumentali, e che garantisca la massima pubblicità e imparzialità degli affidamenti.

8.3.1 Le mura romane e la città di Vitruvio patrimonio dell’Unesco

La giunta di Marta Ruggeri svilupperà un’iniziativa capace di connotare in modo prestigioso il patrimonio storico della città, per la sua valorizzazione volta anche alla promozione turistica di Fano: la candidatura delle mura augustee e della città di Vitruvio nella lista del patrimonio dell’umanità curata dall’Unesco. Le mura romane di Fano, costruite all’epoca dell’imperatore Augusto per il progetto di monumentalizzazione della Colonia Iulia Fanestris, estese originariamente per 1.760 metri, sopravvivono oggi per un terzo del perimetro originario, ben conservate in particolare in corrispondenza della porta della Porta della Mandria. Vennero terminate negli anni 9-10 dopo Cristo, come testimonia l’iscrizione sul fregio dell’Arco di Augusto. Il circuito murario era intervallato da torrioni cilindrici distanti un tiro di freccia l’uno dall’altro e due porte di accesso: l’Arco di Augusto e la Porta della Mandria, attraverso cui la consolare Flaminia proveniente da Roma penetrava da Ovest nell’antica urbe e ne usciva verso Nord in direzione di Rimini. Le mura augustee conversate per 2.000 anni sono significative della tecnica edilizia, formate per la parte esterna da filari di pietra arenaria di diversa altezza disposti orizzontalmente e per il riempimento interno da un conglomerato di malta e scaglie di lavorazione. Questo è il monumento più esteso e visibile di un diffuso patrimonio archeologico di epoca romana, che connota l’impianto urbanistico risalente all’età augustea della Colonia Iulia Fanestris, ed è costituito da anfiteatro, teatro, vie lastricate, domus, mosaici, edifici termali, palestra, fogne, acquedotto e necropoli. Questo è il patrimonio della città di Marco Vitruvio Pollione, l’architetto e teorico vissuto all’epoca di Augusto che a Fano costruì la basilica, edificio di grande dignità e bellezza analiticamente descritto nel suo trattato sull’architettura, ancora non rintracciato nei suoi resti materiali ma per secoli archetipo di magnificenza e autorità, che ha contribuito a formare il canone estetico dell’Occidente. La futura amministrazione di Marta Ruggeri cercherà la collaborazione del Governo e, in particolare, del Ministero per i beni e le attività culturali affinché lo Stato segnali al Centro del Patrimonio Mondiale dell’Unesco le mura augustee e la città di Vitruvio per chiederne l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale per lo straordinario valore culturale.

Queste ricche vestigia dovranno essere valorizzate più e meglio di quanto non siano state finora. In particolare dovrà essere recuperato il teatro romano, scoperto agli inizi degli anni 2000 nel cantiere edile di via De Amicis, acquisendo con una permuta la proprietà della vecchia filanda, che una volta restaurata potrebbe ospitare il museo archeologico.

Di notevole interesse è anche la necropoli venuta alla luce, insieme ai resti di una domus romana, all’incrocio tra via Roma e via dell’Abbazia, in occasione dei lavori per la costruzione del centro commerciale direzionale. Questi ambienti sono stati musealizzati per consentirne la fruizione nei sotterranei del centro commerciale ma a distanza di anni ancora non sono accessibili. La futura amministrazione promuoverà un’azione nei confronti della Soprintendenza per garantire l’accessibilità pubblica a questo sito archeologico.

Allo stesso modo potrà essere recuperato alla fruizione culturale e turistica l’acquedotto romano, la lunga infrastruttura sotterranea che riforniva la Colonia Iulia Fanestris di acqua attinta dalla sorgente di Bocca Battaglia. Un impianto utilizzato a scopi idrici fino alla fine dell’Ottocento e ancora efficiente che conserva ambienti ipogei affascinanti con la piscina limaria, le vasche e le gallerie segnalate in superficie da pozzetti di aerazione. Opportunamente bonificati e restaurati questi ambienti, che testimoniano perizia ingegneristica degli antichi romani, potranno essere aperti alle visite.

8.3.2 Il ritorno del Lisippo

La futura amministrazione di Marta Ruggeri dedicherà uno straordinario impegno per il ritorno a Fano dell’Atleta Vittorioso, l’opera dello scultore greco Lisippo ripescata in Adriatico da un motopeschereccio fanese e sbarcata a Fano nel 1964, prima di essere esportata illegalmente dall’Italia per finire esposta nella Villa di Malibù del Getty Museum di Los Angeles. All’esito dell’esposto dell’associazione Le Cento Città presentato alla procura della Repubblica di Pesaro, la statua è oggetto di un’ordinanza di confisca emessa dal Tribunale di Pesaro e resa esecutiva dal rigetto da parte della Corte di Cassazione dell’ultimo ricorso del Getty Museum. Nella vertenza è coinvolto il Governo nazionale, che attraverso il Ministero della giustizia dovrà promuovere una rogatoria internazionale per la richiesta di esecuzione della confisca da parte del pubblico ministero di Pesaro. L’iniziativa è accompagnata da un’azione diplomatica, che coinvolge il ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, con il quale la futura giunta collaborerà per favorire il migliore esito dell’operazione e la restituzione alla città di Fano della statua di Lisippo. In attesa di questo risultato, l’amministrazione di Marta Ruggeri promuoverà la conoscenza dell’opera e il suo legame con Fano, anche ai fini di uno sviluppo turistico, allestendo una sala espositiva che accolga un ologramma per la riproduzione a grandezza naturale dell’Atleta Vittorioso con un adeguato corredo didascalico, che sarà oggetto anche di una campagna di informazione, sull’influenza dell’ellenismo sulla cultura e l’arte romane e il simbolico dialogo tra il Lisippo e l’opera di Vitruvio.

8.4 Gli autori e il premio Frusaglia

L’immaginario collettivo e le tradizioni di una comunità vivono dell’identità e delle storie legate ai luoghi, della creatività e della memoria dei suoi autori. Per rafforzare il senso di appartenenza e l’identità culturale della città, la futura amministrazione di Marta Ruggeri promuoverà l’attività degli scrittori locali e la narrativa legata a Fano.

Un’attività che inizierà dalla conoscenza e dalla raccolta dell’opera omnia degli autori storici che hanno lasciato un segno vivo di sé nella cultura nazionale e locale. Presso le biblioteche cittadine verrà allestito un fondo dedicato a scrittori come Giulio Grimaldi (1873 – 1910), Fabio Tombari (1899 – 1989), Valerio Volpini (1923 – 2000), Giuseppe Bonura (1933 – 2008), Luciano Anselmi (1934 – 1996) e Gabriele Ghiandoni (1934 – 2018). Saranno organizzate iniziative con le scuole per promuovere presso le giovani generazioni la memoria di questi autori e per attivare percorsi virtuosi, creativi e di conoscenza, in relazione alle loro opere più rappresentative e a quelle che raccontano l’identità e la cultura locali.

Inoltre, l’amministrazione comunale con l’obiettivo di promuovere il filone narrativo che ha visto negli ultimi anni un interessante fiorire di romanzi, spesso con la trama del giallo, intorno a fatti, tradizioni o luoghi fanesi, organizzerà il Premio letterario Frusaglia, dal nome del luogo immaginario dell’opera prima dello scrittore Fabio Tombari, riservato a romanzi e racconti lunghi ambientati a Fano o scritti da autori fanesi di nascita o d’elezione, inediti o pubblicati negli ultimi due anni. Oltre al titolo e a un riconoscimento in denaro, il premio consisterà, per gli scritti inediti, nella pubblicazione dell’opera prima classificata, così da formare una biblioteca di libri di narrativa legati a Fano che possa contribuire alla promozione culturale e turistica della città.

8.5 Vernacolo e premio Grimaldi

La lingua dialettale fanese è un patrimonio della cultura viva e popolare della città che ne costituisce l’identità più tipica. L’amministrazione di Marta Ruggeri ne promuoverà la conoscenza e l’uso attraverso lo sviluppo e la conservazione della sua espressione artistica più diretta: quella del teatro dialettale, che gode di una consolidata tradizionale locale. In questo senso, sarà avviata un’attività di raccolta e catalogazione nel patrimonio bibliotecario cittadino delle opere originali in dialetto composte per la rappresentazione delle compagnie teatrali del territorio che, tra l’altro, danno vita alla rassegna Cianfrusaglia presso il teatro Politeama. Tale produzione, con la messa in scena di situazioni pittoresche, grottesche e umoristiche, è idonea a rappresentare certe espressioni tipiche del sentimento popolare.

Per incentivare questa forma d’arte verrà rilanciato il Premio Grimaldi, che consisterà in un riconoscimento in denaro a opere teatrali inedite composte in dialetto fanese oppure in lingua italiana ma in questo caso di autori fanesi di nascita o d’elezione.

Allo stesso tempo saranno raccolte e catalogate le poesie e le opere narrative in dialetto di autori locali.

8.6 Fondazione teatro della Fortuna

La futura amministrazione tenterà in prima battuta un rilancio dell’ente Fondazione Teatro della Fortuna che possa consentirgli di recuperare la funzione che avrebbero dovuto assumere secondo le intenzioni dei suoi fondatori, integrando in modo significativo le risorse dell’amministrazione comunale con contributi privati al fine di promuovere una gestione del teatro stabile e sicura. La partecipazione di soci e sponsor privati all’attività della Fondazione Teatro della Fortuna sarà adeguatamente valorizzata sul piano comunicativo e sociale come forma meritoria di mecenatismo finalizzata alla promozione culturale del territorio. Dovranno essere individuati gli strumenti più opportuni per attestare questo riconoscimento pubblico, affinché esso costituisca anche un incentivo all’adesione all’attività istituzionale.

Nel rilancio, si dovrà cercare una caratterizzazione culturale dell’attività di produzione artistica e di organizzazione degli spettacoli della Fondazione, favorendo anche una maggiore fruizione e valorizzazione degli spazi dello storico teatro di Luigi Poletti, riaperto nel 1998 dopo oltre 50 anni di chiusura per i danni subiti all’epoca della seconda guerra mondiale.

Nel caso in cui l’ente Fondazione non riuscisse a produrre un significativo valore aggiunto sul piano finanziario ed economico rispetto alla contribuzione del Comune, si opterebbe per un’altra soluzione organizzativa.

8.7Lo sport tra cultura e attività sociale

Secondo il programma #fanosicuradisel’attività motoria e la pratica sportiva rappresentano un valore fondamentale per promuovere la salute, il benessere e la qualità della vita della popolazione locale. L’esercizio fisico deve sposarsi a una corretta alimentazione favorendo l’inclusione e la promozione sociale di chi lo pratica. Lo sport perciò sarà sviluppato dalla futura amministrazione di Marta Ruggeri nell’abbinamento alla cultura del benessere e alla promozione della socialità, particolarmente nelle forme dell’educazione e dell’integrazione. Fondamentale in particolare sarà lo sviluppo dell’attività sportiva tra i bambini e i ragazzi così come nella terza età: per le giovani generazioni lo sport assolve a un’essenziale funzione di formazione fisica e della personalità come disciplina personale e nella relazione con il gruppo, mentre per le persone mature e anziane costituisce un’importante pratica per la cura del corpo e della salute psicologica. Lo sviluppo di queste funzioni, in particolare attraverso l’attività delle società sportive, sarà accompagnato dalla manutenzione e dallo sviluppo degli impianti e delle strutture, mirando a colmare le carenze attualmente presenti nella dotazione cittadina.

8.7.1 La pratica motoria per tutti

La futura amministrazione comunale di Marta Ruggeri favorirà un’adeguata promozione presso le scuole dell’obbligo di Fano delle discipline sportive praticate dalle società attive in città al fine di diffondere in modo capillare la pratica tra bambini e ragazzi. Sarà sviluppato anche un coordinamento dei settori comunali dello sport e dei servizi sociali con le scuole e le società sportive al fine di vigilare, prevenire e correggere eventuali comportamenti devianti relativi a bullismo, teppismo e consumo di sostanze. In particolare, dovrà essere contrastata la nomofobia, ossia la dipendenza dagli smartphone che crea disagio e ansia in assenza di connessione mobile alla rete Internet.

Una particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento e all’inclusione nelle attività sportive di bambini, ragazzi e giovani diversamente abili.

Attraverso il coordinamento con le società sportive, un analogo programma di promozione sportiva sarà sviluppato presso i centri sociali e le strutture di quartieri per coinvolgere in organizzate attività motorie le persone adulte e anziane. Insieme a una campagna informativa sulla corretta alimentazione per il sostegno dei prodotti a chilometri zero sarà sviluppata un’adeguata comunicazione pubblica a sostegno della pratica sportiva nelle forme spontanee ed amatoriali in tutte le età.

Altrettanta attenzione sarà dedicata alla promozione dei controlli sanitari propedeutici alla pratica sportiva e quelli ordinari finalizzati a un corretto stile di vita, sostenendo in particolare le attività delle associazioni di volontariato che hanno questo scopo sociale. Nello specifico, sarà diffusa con adeguati corsi l’abilitazione all’uso dei defibrillatori, di cui è dotata una buona parte delle strutture sportive in città, per affrontare crisi cardiache durante la pratica sportiva avendo cura di colmare, anche attraverso il coinvolgimento di sponsor privati, residue carenze di dotazione. 

8.7.2 I contributi alle società

La futura amministrazione sosterrà le società sportive nelle loro attività di promozione e pratica degli sport favorendo una diffusa partecipazione della popolazione nelle varie fasce di età. Per l’assegnazione dei contributi saranno adottati criteri oggettivi come il numero di iscritti, la qualificazione degli istruttori, lo svolgimento di attività nel settore giovanile e per la terza età, l’integrazione di praticanti diversamente abili, lo sviluppo di correlate attività culturali e sociali sul corretto stile di vita, l’alimentazione e la prevenzione di forme di devianza.

8.7.3 Gli impianti: piscina, palasport e stadio

L’impiantistica costituisce una grande carenza per lo sport fanese. La giunta di Marta Ruggeri rilancerà gli investimenti nelle strutture, troppo a lungo trascurate a Fano. Innanzitutto, si attrezzeranno tutti i quartieri e le frazioni con impianti e spazi per la pratica sportiva all’aperto come le piste polivalenti che possono ospitare attività di calcetto, pallavolo, pallamano e basket. Saranno collocati anche attrezzi ginnici nelle aree verdi, segnalandoli come spazi idonei per lo svolgimento di attività di gruppo di base che potranno essere organizzate anche dalle società sportive.

La futura amministrazione organizzerà un programma di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi cittadini, in maniera puntuale e trasparente, coinvolgendo tutte le società sportive. I fondi da individuare saranno quelli di Coni, presidenza del Consiglio dei ministri ufficio per lo sport e altri enti di credito sportivo.

Sarà curata particolarmente la zona della Trave come parco sportivo cittadino sviluppando il programma di manutenzione e qualificazione degli impianti.

Una priorità della futura amministrazione comunale sarà quella di realizzare un nuovo palazzetto dello sport capiente e polifunzionale,sul quale si misurano i ritardi di programmazione delle precedenti amministrazioni comunali. Un impianto utile a ospitare appuntamenti sportivi extracittadini e anche convegni, manifestazioni di vario genere e spettacoli, tutti eventi di ampio richiamo sociale, capaci quindi di attivare anche un indotto economico e una destagionalizzazione del movimento turistico per quella parte all’attività convegnistica e alle manifestazioni sportivi di rilievo interregionale o nazionale.

Obiettivi sono anche l’allestimento di una piscina olimpionica di 50 metri,che possa ospitare le principali gare di nuoto e anche le competizioni di pallanuoto maschile conformi alle regole della Federazione internazionale di nuoto, e di nuove palestre.

In particolare, la futura amministrazione comunale prenderà in considerazione la possibilità di realizzare un nuovo stadio che elimini i problemi di sicurezza dell’attuale impianto o comunque un centro sportivo a disposizione del calcio professionistico, attrezzato di spazi per la scuola calcio, campi per il settore giovanile e palestre. Naturalmente, per ogni impianto nuovo realizzato verrà individuata un’area cittadina da rigenerare nell’ottica del consumo zero di suolo. In questo senso, la zona del vecchio stadio dovrebbe essere trasformata e riqualificata in un parco urbano collegato tramite piste ciclabili al centro città e al parco dell’aeroporto, uno spazio capace di aumentare gli standard della qualità della vita urbana.

Contestualmente allo sviluppo degli impianti, sarà promosso un adeguato programma di manifestazioni sportive e sociali di richiamo extraregionale, nazionale e internazionale, anche per diversamente abili in collaborazione con Inail, da ospitare in queste strutture al fine di sviluppare un’utile ricaduta economica sulla città e il territorio.

 

 

 

Commenti a “SICUREZZA DEL BENESSERE”

  1. Complimenti per il programma puntuale, attentamente studiato e innovativo. Penso che per quanto riguarda il Museo Archeologico possa anche essere ripreso in considerazione il progetto di alcuni anni fa che prevedeva l’ampliamento dei Musei Civici inglobando Palazzo de’Cuppis. Attualmente la statua della Dea Fortuna, simbolo di Fanum Fortunae, importante testimonianza delle origini romane di Fano è veramente sacrificata negli spazi angusti del piano terra dei Musei Civici.

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