SICUREZZA GESTIONALE

Con la giunta della sindaca Marta Ruggeri Fano è sicura di sé realizzando il progetto di una profonda trasformazione della città e della sua gestione politica, che necessariamente deve partire dalla certezza delle risorse che derivano da una virtuosa gestione del bilancio e delle imposte comunali e dalla riorganizzazione della macchina amministrativa comunale. La sindaca Marta Ruggeri, assistita dalla giunta, sarà impegnata a guidare questo cambiamento con competenza e determinazione, ma assicurando un ascolto attivo dei portatori di interesse e dei cittadini, necessario affinché questo percorso, implementando tutte le riforme programmate, vada a buon fine e trasformi Fano in una città intelligente (smart city).

 

Sviluppo di bilancio e delle risorse

La gestione del bilancio comunale passerà attraverso una preliminare e profonda revisione della spesa, volta innanzitutto a ridurre una serie di uscite (già individuate e fermamente contestate durante l’attività di forza politica di opposizione) che non sono produttive di servizi effettivi a favore della generalità dei cittadini, ma sono funzionali a scopi autoreferenziali di chi amministra. Si tratta delle spese di comunicazione (o meglio di propaganda), attraverso le quali le amministrazioni in carica tendono a incensare il proprio operato a spese del bilancio comunale, allo scopo di suscitare consenso nella cittadinanza, con un comportamento politicamente molto sensibile (da sottoporre a verifica) in prossimità delle elezioni; delle spese per il gabinetto del sindaco (che sono arrivate a circa 270.000 euro dall’anno) per personale esterno scelto direttamente dal sindaco per svolgere funzioni che in gran parte dovrebbero essere svolte dagli uffici ordinari dell’amministrazione comunale; delle spese di matrice clientelare, inclusi i contributi economici che le amministrazioni elargiscono alle associazioni non sulla base di un riscontro oggettivo dei benefici in termini economico sociali delle attività da loro svolte, debitamente rendicontate, bensì sulla base della vicinanza politica, ovvero della raccolta dei consensi elettorali.

 

La giunta della sindaca Marta Ruggeri effettuerà una rivisitazione delle modalità con cui vengono forniti i servizi ai cittadini, in base ai migliori utilizzo e valorizzazione delle risorse interne, ed eseguirà una revisione delle concessioni di servizi ed affidamenti a terzi, con la fiducia che possano portare a un’amministrazione più efficiente e quindi ad altri risparmi di spesa significativi. Per esempio, il servizio di riscossione dei tributi, attualmente svolto da una concessionaria privata previo pagamento di commissioni che vanno dal 19% al 24% dell’importo riscosso e comportano un onere annuale a carico del Comune di oltre un milione di euro, con l’opportuno sforzo organizzativo, potrà essere svolto internamente all’amministrazione con un notevole risparmio di spesa. Oppure la gestione del calore (manutenzione e gestione del riscaldamento negli edifici comunali), dove invece di effettuare nei tempi dovuti una regolare procedura di gara si è prorogato il contratto con l’attuale concessionario per altri 17 mesi, rinunciando ad un probabile risparmio di spesa.

Attraverso questi ed altri interventi si recupereranno importanti risorse finanziarie attraverso le quali si potranno finanziarie le varie agevolazioni prevista dal programma #fanosicuradise a favore delle famiglie, delle imprese e dei cittadini virtuosi, nonché ridurre le imposte comunali per le fasce di reddito più basse, istituendo la progressività nell’addizionale comunale Irpef, attualmente uguale per tutti e fissata ai massimi di quanto consentito per legge, secondo un fondamentale un fondamentale principio costituzionale.

Una quota rilevante delle risorse derivanti dall’utilizzo dei fondi dell’avanzo di amministrazione, liberati dal provvedimento del Ministero dell’economia e finanze del settembre 2018, sarà destinata ad alimentare il bilancio partecipativo, ovvero un procedimento già in essere nelle amministrazioni comunali più virtuose mediante il quale sono gli stessi cittadini, dietro pubblica consultazione, ad indicare all’amministrazione comunale le spese e gli investimenti che ritengono prioritari per la loro qualità della vita.

Sviluppo di servizi pubblici e tariffe 

La missione dell’azienda dei servizi pubblici locali, Aset spa, con la futura amministrazione di Marta Ruggeri, sarà focalizzata sulla qualità dei servizi forniti, quale fondamentale contributo dell’azienda alla tutela dell’ambiente ed alla qualità della vita dei cittadini. Tendenzialmente, fatte salve particolari esigenze di politica sociale, i dividendi a favore dei Comuni soci dovranno diventare obiettivi secondari rispetto agli investimenti nei servizi ed al contenimento delle tariffe a carico dei cittadini. Per tale ragione il sistema incentivante del management, attualmente basato su obiettivi meramente economici, sarà spostato sul raggiungimento di risultati qualitativi, declinati in termini di efficacia ed efficienza del servizio, tutela ambientale e contributo alla realizzazione dell’economia circolare secondo le indicazioni delle direttive comunitarie in materia.

La futura amministrazione comunale, inoltre, difenderà strenuamente gli interessi della propria partecipata Aset spa nel processo di accentramento della gestione del servizio idrico integrato e di igiene urbana che mira a unico gestore a livello di ambito territoriale provinciale. Con tale integrazione, infatti, si rischia di veder prevalere gli interessi della società per azioni mista pubblico/privato Marche Multiservizi spa, braccio locale della più grande multiutility italiana nei settori rifiuti, acqua, energia e gas, la bolognese Hera spa, società quotata alla borsa valori.

L’indipendenza di Aset, società partecipata interamente pubblica e soggetta al cosiddetto controllo analogo a quello degli uffici comunali, consente al Comune di Fano di mantenere il controllo delle reti e degli impianti, di decidere sulle politiche aziendali e sulla gestione dei servizi (pur dovendo la società operare in esecuzione degli indirizzi decisi in sede regionale e di Assemblea territoriale d’ambito). Nonostante ci siano margini di miglioramento, la proprietà pubblica del gestore Aset ha finora garantito ai cittadini una migliore qualità del servizio rispetto ai comuni limitrofi che hanno un contratto di servizio con Marche Multiservizi, la quale, per sua natura, deve rispondere agli interessi degli azionisti che hanno investito nel titolo azionario del socio privato Hera più che agli interessi degli utenti, con conseguente orientamento degli obiettivi aziendali verso il profitto piuttosto che verso la qualità del servizio ai cittadini e la tutela dell’ambiente. Per documentare questa analisi basta consultare i bilanci aziendali e verificare come nell’esercizio 2017 (ultimo bilancio disponibile al momento della redazione del programma) Marche Multiservizi abbia conseguito un utile netto di oltre 29 milioni di euro, eccezionale per la plusvalenza di 17 milioni derivante dalla vendita delle quote di Hera Comm Marche srl, senza la quale comunque il risultato economico risulta in linea con quello del 2016, cioè 12 milioni di euro. Per quanto gran parte dell’utile netto 2017 (21 milioni) sia stato destinato a riserva, ai soci sono stati distribuiti dividendi per 8,6 milioni, di cui quasi la metà non è andata ai Comuni del territorio bensì è finita fuori regione, nelle casse di Hera spa.

Nella gestione degli altri servizi, si perseguiranno politiche accomodanti nella distribuzione del gas, in sinergia con i servizi sociali, per venire incontro alle famiglie in difficoltà, evitando quanto possibile le interruzioni dell’erogazione.

Tutte le entrate dei parcheggi a pagamento saranno reinvestite in nuovi parcheggi e nel miglioramento della viabilità, in sintonia con gli obiettivi dell’amministrazione comunale in tema di riqualificazione del centro storico.

Interventi sulla macchina comunale

Il Comune, come generalmente i cittadini definiscono la macchina amministrativa, sarà il vero strumento del cambiamento, il mezzo mediante il quale la giunta della sindaca Marta Ruggeri realizzerà il suo ideale di città e di società, trasformando l’immateriale (piani urbanistici, azioni sociali, obiettivi politici e ideologici) in realtà materiale, visibile, misurabile e soprattutto fruibile dai cittadini.

All’interno dell’attuale organico comunale ci sono alcune criticità come età media del personale piuttosto alta (intorno ai 55 anni); assenza di formazione da molti anni e poche assunzioni di giovani capaci di colmare i gap generazionali formativi e digitali; situazioni di mancata corrispondenza tra competenze, ruolo e retribuzione e di mancata corrispondenza tra impegno e gratificazione; difficoltà di relazione tra settori; organizzazione logistica e del lavoro non sempre efficiente; distribuzione dei carichi di lavoro non sempre efficiente; dispersione di risorse.

Queste criticità definiscono un Comune che (specialmente se lo si raffronta agli standard prestazionali e di welfare di città vicine come Pesaro e Senigallia) fatica a stare al passo con i tempi: la progressiva burocratizzazione delle procedure ha sortito l’effetto di amplificare, anziché ridurre, la distanza tra gli uffici e il cittadino, che spesso si sente vittima di ritardi e dell’esercizio di un potere amministrativo che non guarda al benessere della collettività, bensì a se stesso.

È necessario dunque un intervento deciso per sbloccare veramente l’inerzia amministrativa prendendo a cuore l’idea di un piano strategico per la pubblica amministrazione. Infatti, non può esistere un buon governo senza conoscere e mettere in grado di dare il meglio di sé quanti poi hanno il compito di attuare la strategia indicata: la struttura ed il personale. 

La via sarà quella di far leva su quel patrimonio di esperienza, competenza, professionalità, coraggio e dedizione dei tanti lavoratori comunali che da sempre, nonostante tutto, portano avanti gli uffici: il riconoscimento e la valorizzazione di ciò che funziona bene permetterà di rimuovere le zone d’ombra, diffondendo un metodo gestionale efficiente a tutto l’apparato amministrativo.

L’obiettivo dichiarato  è quello di rendere l’amministrazione comunale efficace, efficiente e innovativa, con personale capace e motivato. Per merito della cosiddetta “quota 100” si prevede una rigenerazione dell’organico, i nuovi inseriti dovranno essere affiancati in una sorta di tutoraggio da dipendenti che abbiano più esperienza per facilitarne un felice approccio e l’avvio a una attività lavorativa nuova con entusiasmo e competenza.

Il primo scrupolo della sindaca Marta Ruggeri all’avvio del mandato sarà quello di sviluppare una conoscenza approfondita della struttura, del personale, delle criticità e delle risorse oltre che con incontri specifici con i dipendenti, anche attraverso questionari da sottoporre al personale per raccogliere istanze, proposte e pareri su come strutturare la macchina comunale in funzione degli obiettivi di mandato. Sarà valorizzata la collaborazione con le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) nella convenzione che all’interno della macchina comunale debbano essere trovare le principali risorse per realizzare il cambiamento.

Verrà effettuato uno studio dei settori e degli uffici e si predisporrà eventualmente un organigramma adeguato che tenga conto delle competenze, delle aspettative e delle criticità del personale. Si ridefiniranno, se necessario, le deleghe dirigenziali, vincolando i dirigenti agli obiettivi di mandato e agevolando la formazione di un team che crei occasioni di confronto, scambio di competenze e buone pratiche.

Si potenzieranno l’ufficio Europa e l’ufficio tecnico e si istituiranno l’ufficio del piano strategico e l’ufficio statistica. Saranno pubblicati i bandi per le nuove assunzioni di personale in base alle reali esigenze degli uffici. Si procederà alla formazione del personale visto che le normative sono perennemente in evoluzione, i bandi europei richiedono nuove competenze e bisogna accrescere la capacità di gestire la complessità tra i diversi soggetti.

Occorrerà valorizzare maggiormente il personale attraverso un meccanismo premiante più efficace e con una adeguata redistribuzione dei carichi di lavoro, favorire il confronto intra e inter settoriale tramite riunioni periodiche del dirigente con i collaboratori del suo settore e favorendo le consultazioni trasversali in fase di elaborazione di progetti e regolamenti. Si dovrà migliorare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione tramite punti di ascolto sul territorio nelle zone di trasformazione per raccolta informazioni e suggerimenti, individuando possibili vie per la sburocratizzazione e aumentando la partecipazione popolare e dei portatori di interesse alla formazione di piani e regolamenti, puntare sull’efficientamento legato alla semplificazione e innovazione.

Fano città intelligente

L’innovazione tecnologica e l’organizzazione efficiente di risorse e infrastrutture saranno uno dei requisiti più importanti della Fano del futuro. La cosiddetta città intelligente (smart city) è una strategia di progettazione e gestione urbane che persegue questi obiettivi, a cui l’azione della futura amministrazione di Marta Ruggeri si uniformerà.

Le modalità per realizzarla sono quelle descritte in altri capitoli di #fanosicuradise: la mobilità sostenibile, che produce benefici economici, ambientali e di qualità della; la rete ecologica e del verde pubblico, che produce ossigeno abbattendo il tasso di anidride carbonica nell’aria e garantendo la stabilità dei suoli contro i dissesti idrogeologici; la riqualificazione urbana, che deve partire dagli immobili, oltre che da strade e spazi pubblici, ripensati per rispondere agli standard di efficienza energetica; a cui si aggiunge la tecnologia delle comunicazioni e dell’informazione digitale che mette in collegamento bidirezionale attraverso vari canali ente pubblico territoriale e cittadini.

Dal punto di vista della sicurezza, sarà fondamentale predisporre piani di emergenza comunali specifici per il territorio in questione, con riferimento alle situazioni come frane, alluvioni, terremoti e approntare strumenti e modalità di comunicazione più efficienti e tempestive di quelle adottate, per esempio, in occasione della recente evacuazione bomba.

Il piano dei tempi e degli orari è un altro efficace strumento per il perseguimento degli obiettivi di mobilità sostenibile, che interviene nella redistribuzione ragionata degli orari delle città (ingresso e uscita di uffici e scuole, orari di distribuzione delle merci) allo scopo di ridurre i fenomeni di congestione che si generano in concomitanza delle ore di punta ed emissioni di smog. L’impostazione di questo strumento, di cui Fano è sprovvista, sarà necessariamente partecipativa. Occorrerà sensibilizzare la cittadinanza rispetto ai benefici che possono derivare dall’armonizzazione dei tempi della vita quotidiana e verificare con le imprese i vantaggi in termini produttivi che possono derivare dall’applicazione di una maggiore flessibilità negli orari di lavoro.

Una città può essere definita smart, intelligente appunto, quando gli investimenti in capitale umano e sociale e nelle infrastrutture tradizionali e moderne alimentano uno sviluppo economico sostenibile e una elevata qualità della vita, con una gestione saggia delle risorse naturali, attraverso un metodo di governo partecipativo: a questo risultato ambizioso punterà l’amministrazione della sindaca Marta Ruggeri.