SICUREZZA ECONOMICA

Con Marta Ruggeri sindaca, Fano si cura di sé sul piano  dell’economia e del lavoro con misure capaci di stimolare e sostenere l’economia locale per rafforzare i segnali di ripresa che si sono registrati nell’ultimo periodo, rispettando e valorizzando le peculiarità del nostro territorio, colmando soprattutto le carenze di programmazione e di dotazione di infrastrutture e servizi. Tale deficit, attribuibile alla precedente amministrazione comunale e non rimosso da quella attualmente in scadenza, ha contribuito alla crisi economica provocando nel territorio fanese conseguenze in termini di occupazione più gravi rispetto a quelle nel resto della provincia e della regione. La prima cura sarà quella di incentivare nuove attività imprenditoriali e l’occupazione attraverso l’esenzione dal pagamento delle tasse comunali accordata a chi decide di investire nel nostro territorio e di assumere personale. Tale agevolazione sarà riservata con misure rafforzate anche all’imprenditoria giovanile, a chi insedia nuove imprese nel centro storico e nella zona mare o apre negozi di vicinato nei quartieri e a quanti riattivano locali sfitti per attività economiche aperte al pubblico in centro storico o negozi di prossimità nei rioni. Verranno incentivati con opportuni sgravi fiscali e tariffari anche gli imprenditori che riqualificheranno le loro strutture ricettive. Le linee strategiche riguardano la promozione dell’economia verde; il rilancio del turismo con una connessione più efficace tra risorse naturali, patrimonio storico e artistico e tradizioni culturali; la valorizzazione delle attività economiche nel centro storico e dei negozi di prossimità nei quartieri anche con una funzione sociale; la riqualificazione della zona industriale anche attraverso la dotazione di servizi per l’innovazione tecnologica; lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile e a chilometri zero.

 

5.1 Gli sgravi fiscali a chi assume o ha meno di trent’anni

La giunta della sindaca Marta Ruggeri opererà per favorire le migliori condizioni per la creazione, l’attrazione e lo sviluppo delle imprese, promuovendole come componente essenziale della società per il benessere economico e sociale del territorio e offrendo reale disponibilità all’ascolto e all’interazione con le associazioni di categoria sulle politiche di incentivo più efficaci. Al tempo stesso, darà valore alla responsabilità sociale dell’impresa, nell’osservanza delle compatibilità ambientali e della tutela del lavoro, riguardo a diritti e sicurezza.

La misura più attuale riguarda le agevolazioni fiscali alle nuove imprese che creeranno posti di lavoro. Per un anno saranno esentate dal pagamento delle tasse comunali (Tosap, Tari, Tasi e tassa sulla pubblicità) le nuove attività imprenditoriali che impieghino almeno 3 dipendenti (di cui almeno 1 con contratto a tempo indeterminato) in qualsiasi settore e ovunque si insedino nel territorio comunale. Al fine di stimolare l’imprenditoria giovanile e rivitalizzare economicamente le aree urbane di valore storico e turistico, della stessa agevolazione godranno le imprese di nuova costituzione con almeno 1 dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato per almeno un anno che si insedino nel centro storico o nella zona mare e le nuove imprese che siano costituite prevalentemente (in misura maggioritaria nel numero dei soci) da titolari con meno di 30 anni.

Questa misura sarà accompagnata dall’impegno della sindaca Marta Ruggeri per la semplificazione delle pratiche burocratiche e la riduzione degli adempimenti amministrativi, che spesso si rivelano inefficaci come strumenti di controllo della correttezza e della legittimità delle attività di impresa e costituiscono un onere improprio, fino a risultare uno svantaggio competitivo nei confronti delle aziende che non rispettano le regole. Per garantire la comunicazione su questo tema, verrà aperto uno sportello all’interno del Municipio per imprese e cittadini.

Per sostenere l’economia locale e le prerogative del lavoro, inoltre, sarà revisionato il regolamento per l’affidamento dei lavori pubblici, nei limiti di quanto consentito dal Codice dei contratti pubblici, allo scopo di favorire la partecipazione delle aziende locali applicando il criterio di scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che include anche elementi qualitativi nella scelta del contraente, piuttosto che il criterio del massimo ribasso.

La giunta della sindaca Marta Ruggeri s’impegnerà, con il supporto dei tre parlamentari fanesi del Movimento 5 Stelle, a sviluppare un’efficace azione politica per superare l’isolamento della provincia di Pesaro Urbino dalle vie di comunicazione appenniniche, considerato che il completamento della strada quadrilatero penalizza Fano anche da un punto di vista dell’intercettazione dei flussi turistici, oltre che della logistica commerciale ed industriale.

Un altro impegno prioritario e strategico per aumentare le potenzialità del territorio è il rafforzamento dell’ufficio Europa per sfruttare sistematicamente le risorse dell’Unione europea finalizzate a migliorare la dotazione di servizi e infrastrutture, secondo i bandi nazionali e regionali che le precedenti amministrazioni comunali spesso hanno trascurato.

 

5.2 L’economia verde

Il programma economico di Marta Ruggeri si fonda sull’assunto che coniugare la tutela dell’ambiente e sviluppo economico non solo è possibile e necessario, ma costituisce il paradigma per un nuovo mercato, quello dell’economia verde, che attira investimenti pubblici e privati nello sviluppo di sistemi di gestione, processi e prodotti innovativi, suscitando nuove proficue occasioni per le attività imprenditoriali e, quindi, nuova occupazione. L’obiettivo da raggiungere è quello di una città sempre più rinnovabile e sostenibile.

La giunta della sindaca Marta Ruggeri intende lanciare una grande campagna di efficientamento energetico che coinvolga imprese e privati per l’adeguamento delle strutture produttive e residenziali a standard di sostenibilità, con vantaggi per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti, in particolare polveri sottili e anidride carbonica, responsabile con altri gas dell’effetto serra. Sarà incentivato anche il ricorso alle Esco (energy service company), società di servizi energetici che sulla base delle più aggiornate tecnologie e dei materiali più evoluti propongono interventi di efficientamento che si remunerano nel tempo con i risparmi conseguiti nel consumo di energia e assumono su di sé il costo dell’investimento e anche il rischio di un mancato risparmio. Un’opportunità per industrie, condomini e abitazioni private, che produce lavoro e contribuisce alla riqualificazione sul piano energetico del patrimonio edilizio.

Le tecnologie più evolute consentono di costruire edifici a energia zero o energia quasi zero; si tratta di strutture, residenziali o produttive, che presentano un bilancio tra l’energia prodotta e quella consumata pari (Zero energy building, Zeb) o prossimo (Near zero energy building) a zero. Quest’ultima tipologia secondo una direttiva europea del 2010 è obbligatoria per tutti gli edifici di nuova costruzione dal 31 dicembre 2020. La legge italiana (decreto legislativo 192 del 2005) stabilisce che a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione utilizzati dalle pubbliche amministrazioni e di loro proprietà devono essere progettati e realizzati a energia quasi zero. Questa disposizione è estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione da primo gennaio 2021.

Esiste anche la tecnologia Plus energy buildings, che consente di realizzare edifici iper efficienti che producono più energia di quella che consumano, e sono disponibili modalità di gestione come il Building automation and control system (Bacs), che controllano in modo automatico gli impianti di riscaldamento, ventilazione, aria condizionata e gli altri dispositivi della casa per ridurre i costi operativi e il consumo di energia.

Tecnologie e sistemi legati alle fonti rinnovabili che su base territoriale possono sviluppare competenze e professionalità legate alle fonti rinnovabili, provocare la nascita di sturt up per la progettazione e la gestione di impianti e suscitare processi anche accademici di ricerca e sperimentazione, alimentando quindi un circuito economico virtuoso perché produttivo di ricchezza e di qualità ambientale.

Questa politica si svilupperà anche attraverso una serie mirata di altri interventi: sarà istituito lo sportello informativo energia del Comune, per aiutare i cittadini a orientarsi  tra le norme e le opportunità della riqualificazione energetica degli edifici; verranno predisposti incentivi economici o fiscali da parte del Comune per favorire l’installazione di impianti a energia rinnovabile e per il risparmio energetico; saranno sviluppati gli studi del progetto “Edifici intelligenti” rimasto purtroppo fino ad oggi solo sulla carta, per abbattere le emissioni di anidride carbonica e la produzione di rifiuti, commissionato dalla società partecipata Aset nel 2015, dopo la delibera del consiglio comunale e le intese tra i promotori Cna, Aset ed Erap (progetto che si è esaurito in un incarico a un professionista per uno studio che non ha avuto alcun seguito concreto); verrà indetto un nuovo appalto del servizio calore negli edifici pubblici, che privilegi le offerte  maggiormente qualificanti dal punto di vista del risparmio energetico; saranno installati pannelli di solare termico e fotovoltaico sulle superfici sommitali degli edifici di proprietà comunale idonee a tale utilizzo; verrà sviluppato il sistema di illuminazione pubblica a Led e automatizzato con relativa connessione dati.

In coerenza con gli incentivi economici del governo per il rinnovo del parco automezzi a favore della motorizzazione elettrica, al fine di promuovere l’uso di questi veicoli che non emettono durante l’uso sostanze inquinanti nell’atmosfera, saranno istituiti parcheggi gratuiti per autovetture elettriche e ibride e verranno installate in vari punti strategici della città colonnine per la ricarica delle batterie.

 

5.3 Lo sviluppo del turismo

Tra le principali linee strategiche per sostenere l’economia locale, la giunta della sindaca Marta Ruggeri promuoverà un articolato programma per il rilancio del settore turistico e dell’accoglienza, un comparto dinamico per sue caratteristiche intrinseche che presenta potenzialità di sviluppo da incentivare per generare nuovo reddito e posti di lavoro. Si tratta di mettere in sinergia risorse pubbliche e private al fine di qualificare, innanzitutto, e di promuovere con più efficacia l’offerta turistica del territorio per aumentare e diversificare i flussi di visitatori che arrivano e soggiornano a Fano.

Il settore del turismo, secondo il programma #fanosicuradise, dovrà conoscere una nuova stagione di crescita attraverso gli sgravi fiscali alle nuove imprese e le agevolazioni amministrative e tariffarie all’iniziativa privata di accoglienza, assistenza e animazione per turisti con l’offerta di servizi e prodotti. Attività queste che dovranno essere il corollario di un’offerta pubblica fondata sulle risorse naturali, storiche e culturali, sviluppata anche con il contributo delle associazioni di volontariato, e integrata dall’offerta privata di eventi di qualità. Occorrono iniziative innovative e dinamiche ma sono necessari anche investimenti pubblici e privati per migliorare l’assetto urbanistico, la dotazione di infrastrutture e l’apparato ricettivo, affinché Fano diventi nella regione Marche uno dei principali poli di attrazione turistica secondo il valore delle sue risorse.

 

5.3.1 La promozione integrata

La prima misura sarà quella di connettere sul piano della promozione e anche della fruizione, in modo più proficuo di quanto fatto finora, le risorse archeologiche, culturali e artistiche della città con le tradizioni popolari e gli eventi, il patrimonio naturale della costa e dell’entroterra e i prodotti tipici dell’enogastronomia. Per il pregio e l’esclusività delle vestigia, soprattutto dell’età romana ma anche di Medioevo, Rinascimento e Barocco, e per il valore della tradizione popolare del Carnevale, che rivendica la primogenitura della festa in Italia, la promozione merita di essere sviluppata sul piano globale al fine di aumentare il flusso di turisti dall’estero, integrando il format della vacanza al mare per famiglie con pacchetti inclusivi di più attrattive e con pacchetti specialistici al fine di richiamare target diversificati di turisti, come per esempio gli appassionati di archeologia, i praticanti del turismo in bicicletta, gli amanti della buona tavola e il pubblico dei festival di qualità come Passaggi e Fano jazz by the sea.

La promozione dovrà essere sviluppata integrando con efficacia modalità digitali e analogiche, attraverso una comunicazione promossa soprattutto online e veicolata attraverso i social media, senza trascurare interventi mirati sui media tradizionali, e con una partecipazione pianificata alle fiere turistiche più importanti per il territorio, così da rendere pubblica la programmazione in largo anticipo rispetto agli eventi.   

L’obiettivo è creare una filiera del turismo che integri storia, cultura, arte, servizi, prodotti enogastronomici, prodotti dell’artigianato e commerciali di qualità, nell’offerta coordinata di soggetti pubblici e privati. Due le direttrici sulle quali sviluppare le iniziative: l’esperienza e la conoscenza, unendo i valori naturali, culturali e antropologici del territorio all’applicazione delle tecnologie.

 

5.3.2 I soggiorni esperienziali

Secondo l’indirizzo del turismo esperienziale occorre segmentare l’offerta consentendo al turista di entrare nella vita quotidiana, nell’identità e nella storia di Fano. Si dovranno sviluppare percorsi culturali, narrativi ed enogastronomici tra mare, pianura e collina alla scoperta dell’ambiente, della cultura, della storia locali e dei prodotti tipici, cercando anche di individuare tali prodotti e dando loro visibilità. Una grande risorsa da valorizzare sul piano turistico è il Metauro, il più grande fiume delle Marche, attorno al quale si è depositata nei secoli la vita sociale ed economica del territorio. Si potranno organizzare itinerari ciclopedonali alla scoperta delle emergenze naturalistiche e storiche più significative, dai punti di osservazione dell’avifuauna partendo dal lago Vicini e dallo stagno Urbani alle testimonianze archeologiche dell’antica consolare Flaminia, percorsi che potranno incentivare occasioni di lavoro per attività di accoglienza e ristoro, assistenza tecnico sportiva e offerta di prodotti artigianali caratteristici, allestiti anche in collaborazione con le altre amministrazioni il cui territorio insiste nello stesso bacino idrografico. Particolarmente interessanti risulteranno le visite guidate alle aziende agroalimentari, con adeguate soluzioni di ospitalità nel territorio, non solo per la degustazione dei prodotti ma anche per la condivisione e la partecipazione ad alcuni fasi dei tipici cicli produttivi stagionali (vendemmia e vinificazione, raccolta e molitura delle olive, mietitura e macinazione del grano e produzione del pane).

 

5.3.3 Le tecnologie applicate alla storia

Fondamentale per veicolare ai turisti la conoscenza della cultura e della storia del territorio è l’utilizzo delle nuove tecnologie. La segnaletica cittadina che indica ai visitatori le principali emergenze monumentali e i palazzi storici della città dovrà essere corredata da codici Qr, che consentono attraverso dispositivi mobili (smartphone o tablet) di ricevere le informazioni storiche riferite al sito, per marcare sul luogo la sua identità. Tutta la comunicazione turistica istituzionale e associativa relativa a ospitalità, servizi, eventi e prodotti dovrà essere rinnovata per trasmettere, in maniera efficace attraverso questo canale, le informazioni utili, di servizio e di intrattenimento, ai turisti che arrivano in città. Quindi, codici Qr, da aggiornare quanto meno stagionalmente, dovranno essere collocati con adeguata segnalazione nei luoghi turisticamente sensibili (stazione ferroviaria, autostazione, principali fermate del bus, ospedale, municipio, uffici postali, snodi principali della viabilità pedonale e ciclabile, piazze, lungomare).

Soprattutto, si dovranno predisporre applicazioni per smartphone e tablet per accompagnare i turisti attraverso i luoghi più attrattivi della città, in particolare per guidarli alla scoperta della Fano storica e archeologica. In questo senso sarà fondamentale allestire percorsi storici leggibili nella città per fondere identità e tradizione, promozione turistica e produzione di reddito. In questo scenario molto efficace risulterà l’impiego delle tecnologie della realtà aumentata che consentono in particolare, anche attraverso visite guidate, una fruizione potenziata e suggestiva dei siti archeologici: i contenuti digitali vengono sovrapposti alla realtà materiale, osservando le rovine con il semplice utilizzo della telecamera di uno smartphone o di specifici occhiali Ar (augmented reality), si potrà vedere la ricostruzione dell’aspetto originario dei luoghi. Tecnologia particolarmente utile per quei siti, Porta Maggiore e anfiteatro romano, dove gli attuali usi e abusi urbani – la fruizione del Pincio e il condominio costruito sui resti dell’anfiteatro – impediscono una piena valorizzazione del patrimonio archeologico. In modo analogo, potrà essere realizzata un’applicazione di realtà virtuale per dispositivi mobili, tridimensionale e interattiva, per introdurre i visitatori nella Fano antica, attraversando strade e piazze, entrando nei palazzi, vedendo la ricostruzione della vita di millenni fa. Questa app potrà consentire di ammirare nella sua interezza e di visitare anche la misteriosa basilica di Vitruvio, l’opera del grande architetto romano, ampiamente descritta nel suo trattato “De architectura”, della quale Fano rivendica l’origine, i cui resti non sono stati ancora rintracciati nel sottosuolo della città. Si tratta di esperienze immersive e multisensoriali di grande impatto, che trasmettono una visione della città storica comprensibile a tutti, superando con il linguaggio visivo anche le barriere linguistiche e allargando il pubblico potenziale dei siti storici.

Secondo le più recenti tendenze, questo è un indirizzo turistico che deve essere sviluppato e che a sua volta può incentivare per la produzione di tali applicazioni occasioni di lavoro, attraverso lo sviluppo di start up locali animate da giovani esperti di tecnologie e informatica. La tecnologia applicata all’arte è una risorsa da sfruttare per potenziare l’offerta turistica di Fano, uno strumento capace di generare nuove attrattive come sarebbe la creazione di un ologramma a dimensione naturale della statua di Lisippo che Marta Ruggeri propone di allestire in attesa della restituzione da parte del Getty Museum di Los Angeles della statua originale dell’antico scultore greco, sbarcata a Fano 55 anni fa dopo essere stata ripescata dal fondo dell’Adriatico.

 

5.3.4 Le rievocazioni e il teatro romano

Nella prospettiva della divulgazione e della partecipazione alla conoscenza, allargando a una fruizione popolare il recupero filologico della memoria storica, così da poter attivare anche nuovi flussi turistici, saranno incentivate anche le rievocazioni e le attività incentrate sulla romanità antica, come la Fano dei Cesari, da sviluppare facendo tesoro dell’esperienza negli allestimenti scenografici e nel mascheramento popolare dell’ente Carnevalesca, e l’opera dell’associazione Colonia Iulia Fanestris, che recupera la tradizione militare dell’antica Roma, sostenendo in una sinergia territoriale anche le iniziative nella provincia di Pesaro Urbino che si collocano nello stesso filone, come la battaglia del Metauro a Montefelcino e la Domus romana a Sant’Angelo in Vado.

Per restare al patrimonio monumentale, la futura giunta comunale di Marta Ruggeri dedicherà ogni sforzo per recuperare alla fruizione pubblica l’antico teatro romano, di straordinario valore archeologico e, di conseguenza, di rilevante attrazione turistica, scoperto nel centro storico, in via De Amicis, all’inizio degli anni 2000 durante gli scavi per un intervento edilizio e rimasto finora prigioniero del cantiere. In collaborazione con la Soprintendenza, priorità sarà data alla valorizzazione dell’antico manufatto e al recupero funzionale dell’area archeologica con un progetto per il riuso a fini espositivi dell’immobile dell’ex filanda, che conservava nel sottosuolo queste vestigia, dove potrebbe essere realizzato un museo su Vitruvio o la sede espositiva della statua di Lisippo per una collocazione storicamente coeva.

 

5.3.5 Il turismo scolastico

Per destagionalizzare il movimento turistico rispetto al periodo estivo, in attesa di realizzare strutture adeguate che possano promuovere il turismo sportivo e quello convegnistico, su cui la città sconta una notevole carenza di programmazione politica che #fanosicuradise intende risolvere, il progetto che la sindaca Marta Ruggeri vuole lanciare, in collaborazione con l’associazione degli albergatori,  è quello di una capillare promozione (mai fatta finora a Fano) presso le scuole di tutt’Italia di soggiorni e visite guidate in città, con pacchetti incentrati sul patrimonio storico e artistico per il suo straordinario valore didattico.

Un’opportunità speciale, annunciata a parole da più soggetti ma mai realizzata, è quella di promuovere un turismo scolastico riferito al Carnevale più antico d’Italia, che valorizzi con gli alunni la tradizione della festa e della fantasia popolari e il fascino e la qualità delle produzioni artigianali e artistiche per mascherate e carri allegorici. Si dovrà realizzare, in collaborazione con l’ente Carnevalesca, un percorso di visita ai capannoni dei carri e al progettato museo per scoprire grandi allegorie, maschere, strumenti e aneddoti della tradizione locale, attivando una scuola dei maestri carristi con laboratori, fruibili dai bambini anche per poche ore, sui primi rudimenti dell’uso dei vari materiali. Un programma da sviluppare nell’arco di tutto l’anno mirato anche ad attirare le famiglie agli eventi invernali ed estivi del Carnevale, attraverso la promozione spontanea degli alunni, in modo particolarmente efficace per la recente versione del Carnevale dei bambini, affinché Fano diventi realmente la città del Carnevale tutto l’anno.

Il percorso di visita alla tradizione del Carnevale attraverso i capannoni, il programmato museo e la scuola dei maestri carristi dovrà essere adeguatamente organizzato e promosso tutto l’anno anche per il pubblico adulto e familiare, oltre che come volano per la partecipazione alle tipiche manifestazioni invernali ed estive del Carnevale, come forma di turismo esperienziale che consentirà ai visitatori di immergersi nella tradizione popolare e folcloristica più tipica della città.

Per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, sarà utile anche promuovere il turismo sociale per persone anziane e per persone diversamente abili, con una programmazione condivisa con i rappresentati delle strutture ricettive.

 

5.3.6 L’area per concerti e grandi eventi

Un’idea del programma di Marta Ruggeri, capace di attivare un grande movimento giovanile intorno a Fano con utili ricadute economiche, è quella di realizzare al campo di aviazione una zona attrezzata per concerti e manifestazioni di grande richiamo, come avviene in altre città italiane sull’esempio del campo volo di Reggio Emilia. L’area ha una posizione strategica per simili eventi, essendo vicina al punto di intersezione tra autostrada e superstrada, inoltre è fuori del centro abitato, pertanto saranno eliminati i problemi di disturbo della quiete pubblica, e potrà disporre della capienza e della logistica necessarie per garantire lo svolgimento delle manifestazioni nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Con un’opportuna pianificazione, nella zona potranno svilupparsi attività collaterali, più o meno stabili, di ristoro e vendita di gadget, cd musicali e altri oggetti affini agli eventi organizzati, che costituiranno un’occasione di lavoro soprattutto per i giovani.

 

5.3.7 La riqualificazione urbanistica

Per la giunta della sindaca Marta Ruggeri, fondamentale sarà utilizzare tutto il ricavato della tassa di soggiorno per rafforzare l’offerta turistica. Nella logica della condivisione, con la partecipazione di tutti i portatori di interesse, verrà attivata la consulta del turismo dalla quale acquisire indicazioni e pareri sugli interventi più opportuni. In ogni caso, prioritaria sarà una grande campagna di decoro e riqualificazione urbana, per migliorare l’aspetto della città attraverso una sinergia tra ente comunale e soggetti privati, eliminando le zone di degrado e l’incuria diffusa, rendendo la città più accessibile alla mobilità sostenibile e più attraente per i turisti e per chi decida di venirci a vivere, con un’organizzazione urbana che sia funzionale alla vivibilità e alla fruizione turistica.

Ricercando e attivando i più opportuni canali di finanziamento nazionali ed europei, la giunta della sindaca Marta Ruggeri promuoverà un ampio programma di riqualificazione di tutto il lungomare, indirizzando un particolare sforzo verso i tratti di Sassonia e  Fano Sud, quest’ultimo dotato del maggior numero di alberghi. L’assetto urbanistico sarà ristrutturato, innanzitutto, attraverso la razionalizzazione e l’unione di tratti di piste ciclabili esistenti, da mettere in sicurezza, con la creazione di nuovi tratti che collegheranno tutte le parti della città; in questo ambito priorità sarà data alle infrastrutture per il collegamento in sicurezza per la mobilità ciclopedonale tra il centro storico, la zona mare e il porto turistico e alla realizzazione del tratto della ciclovia Adriatica che raccorderà alla città le frazioni di Metaurilia, Torrette e Ponte Sasso.

 

5.3.8 L’arredo con l’arte

La qualificazione passerà anche attraverso un arredo di qualità che connoti urbanisticamente la città in relazione alle sue vocazioni, in primis quelle del mare, del Carnevale e di Vitruvio. In questo senso, particolare attenzione sarà riservata alla decorazione delle rotatorie, in particolare quelle all’ingresso della città, affinché chi arriva a Fano colga subito una delle sue cifre culturali. Saranno promosse collaborazioni con le scuole fanesi e gli artisti locali e nazionali per realizzare opere di arredo stilisticamente ricercate e di pregio artistico, inserite anche nel tessuto urbano in punti sensibili sul piano storico, civico o turistico. Per il finanziamento di queste opere si ricorrerà anche a forme di mecenatismo e sponsorizzazioni, ricercando il coinvolgimento dei grandi gruppi industriali del territorio. In particolare, verrà bandito un concorso per la creazione di una grande installazione dedicata alla tradizione del Carnevale, al quale sarà abbinata una campagna di fundraising, una raccolta online di fondi lanciata con #fanodamare, un programma che verrà declinato anche in altri modi per stimolare l’impegno e la sensibilità dei fanesi per la loro città.

 

5.3.9 Le agevolazioni per la ristrutturazione degli alberghi

Un altro obiettivo del programma #fanosicuradise è la riqualificazione dell’apparato ricettivo, in particolare alberghiero, che salvo alcune eccezioni offre uno standard  medio basso con servizi non aggiornati. Ciò costituisce un limite allo sviluppo del settore, perché non sempre sono soddisfatte le esigenze di una clientela che chiede servizi di qualità e di una promozione turistica che si svolga effettivamente tutto l’anno, con un picco nel periodo invernale del Carnevale, quando gran parte degli alberghi è chiusa perché sprovvista di riscaldamento. Si tratta di carenze che dovranno essere eliminate con la collaborazione e nell’interesse degli stessi operatori economici, affinché il turismo diventi una vera occasione di sviluppo della città. Avere un buon parco di strutture ricettive funzionali è fondamentale per la promozione del turismo, pertanto verrà anche contrastato il trend recente di conversione delle strutture turistiche in residenze, mantenendo quindi la destinazione d’uso alberghiera anche degli edifici al momento in disuso e stimolandone il recupero.

Perciò verranno ricercate linee di finanziamento nazionali ed europee e saranno messi a punto incentivi fiscali e tariffari da parte della nuova amministrazione per favorire l’investimento degli imprenditori della ricettività nell’aggiornamento dei servizi e nella qualità dell’accoglienza, premessa indispensabile per potenziare l’offerta e trasformarla in un volano di crescita economica del territorio.

 

5.3.10 Le sanzioni e i controlli

D’altro canto, non saranno tollerate quelle forme di degrado edilizio che rovinano l’immagine della città e, in qualche caso, deturpano anche zona di pregio, turisticamente sensibili. Perciò, nella logica della condivisione e della partecipazione dei cittadini al rilancio economico e culturale di Fano, verranno emesse ordinanze che impongano ai proprietari il recupero delle strutture secondo una pianificazione definita e, in via urgente, la loro copertura alla vista pubblica tramite l’apposizione di adeguati pannelli.

Con lo stesso rigore, saranno promossi controlli tecnicamente e logisticamente adeguati per sanzionare tutte le attività ricettive abusive, allo scopo specifico di pervenire all’emersione e alla regolarizzazione, a condizioni confrontabili con quelli degli altri operatori turistici, di quelle attività che vengono promosse esclusivamente online.

La nuova amministrazione comunale, inoltre, svolgerà controlli mirati per assicurare che le esigenze degli operatori si concilino con quelle dei residenti nelle zone di rilievo turistico. Verranno anche adeguatamente verificati l’applicazione delle norme del lavoro e il rispetto delle condizioni di sicurezza per il pubblico nei luoghi dello svago e del divertimento.

 

5.4 Il rilancio del centro storico

La giunta della sindaca Marta Ruggeri intende rilanciare il centro storico perché torni a essere il cuore pulsante, l’anima della città, un vero e proprio punto nevralgico di attività economiche e sociali, idoneo a sintetizzare l’essenza originaria, l’urbanistica, la cultura e la storia di Fano. Si tratta di invertire il declino degli anni recenti, provocato dal disinteresse delle ultime amministrazioni comunali che piuttosto che occuparsi del suo sviluppo ne hanno determinato la crisi favorendo la crescita ipertrofica di supermercati e centri commerciali. Il centro così si è svuotato non solo di turisti, ma anche di attività economiche e degli stessi fanesi residenti. Nel prossimo futuro quest’area urbana dovrà diventare il centro commerciale naturale di Fano, un teatro all’aperto per eventi e spettacoli e il salotto urbano per il tempo libero capace di accentuare la sua attrazione turistica. Per rendere il nostro centro storico competitivo e capace di fronteggiare la grande distribuzione, dopo un’adeguata condivisione con gli stessi operatori economici e i loro rappresentati, si valuterà l’opportunità di una strategia di Town centre management, ossia di uno strumento gestionale per riposizionare l’offerta di servizi per lo shopping e il tempo libero, che assegna all’amministrazione comunale un ruolo di regia finalizzata a valorizzare l’imprenditorialità e le risorse di questa porzione di città, individuando gli obiettivi, i soggetti che partecipano, l’implementazione delle iniziative, le modalità di finanziamento e un sistema di monitoraggio dei risultati raggiunti. Il centro storico dovrà tornare a essere il luogo primario della socialità urbana, in questo senso è la sede naturale per il mercato ambulante che pertanto resterà al suo posto così come il mercato ittico, che andrà riqualificato.

 

5.4.1 La deviazione del traffico all’esterno della città

Il progetto di rilancio si fonda su un presupposto: l’alleggerimento del traffico urbano, l’eliminazione dell’attuale assedio di autoveicoli e mezzi pesanti della viabilità di lunga percorrenza. Un passo fondamentale, dunque, sarà quello di deviare il traffico della statale Adriatica, che ora transita dentro la città, lambendo il centro storico. L’obiettivo è trasferirlo sulla bretella costruita da società Autostrade, come opera compensativa della terza corsia dell’A14, che congiungerà Fano Sud a Fenile. Occorrerà attivarsi con il Governo nazionale, visto che l’attuale amministrazione comunale e la Regione Marche non l’hanno fatto, affinché tale opera compensativa non risulti inutile (tanto più che è stato cancellato il casello di Fano Nord), reperendo i fondi necessari per prolungare l’arteria viaria fino a Pesaro, così da realizzare la circonvallazione auspicata per Fano da decenni ma mai diventata una concreta opzione politico amministrativa.

 

5.4.2 La pedonalizzazione progressiva

Attraverso una progettazione e una pianificazione partecipate, si procederà alla riqualificazione architettonica del centro storico intesa in maniera organica, un vero e proprio intervento strutturale che riguardi pavimentazioni, arredi, illuminazione, tutto ciò che occorre per rendere più accogliente e attraente il cuore urbano di Fano. Le aree pedonali dovranno essere ampliate gradualmente, le piazze e le vie con i loro monumenti e palazzi storici dovranno risultare fruibili per cittadini e turisti in maniera piena e non percepite come aree lasciate al transito casuale e alla sosta selvaggia di chiunque. Saranno progressivamente liberati dalle automobili spazi urbani vitali che verranno restituiti ai residenti, agli esercenti e a tutti i cittadini, cosicché risulterà più invitante frequentare il centro storico e qui orientarsi per fare acquisti. A questa conversione della viabilità alla mobilità ciclopedonale si affiancherà un servizio di bus navetta elettrico a ciclo continuo che accompagnerà nei vari punti del centro storico quanti lasceranno l’autovettura nei parcheggi scambiatori nell’area urbana di foro Boario, via Giustizia, ex caserma Paolini e struttura Vanvitelli. Nella ristrutturazione complessiva della viabilità urbana, saranno realizzati altri parcheggi scambiatori in zone decentrate. Questa sarà la strada maestra affinché i residenti tornino ad abitare le case vuote e gli operatori commerciali riprendano a investire, perché la cultura riconquisti i suoi luoghi naturali. Il centro storico sarà attrezzato con panchine, spazi gioco per bambini, sedie e tavolini all’aperto di bar e ristoranti, bagni pubblici; ospiterà luoghi di incontro e aggregazione, esercizi pubblici e attività commerciali di particolare pregio che non ci sono in altre parti della città, iniziative culturali e sociali. Ma saranno disponibili anche parcheggi di servizio per i residenti. Così si farà anche un deciso passo avanti verso la vera città delle bambine e dei bambini.

 

5.4.3 La sosta gratuita

Le attività economiche insediate in centro storico verranno sostenute dalla futura amministrazione comunale con vari incentivi. Tra questi la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento comunali concessa ai clienti di negozi ed esercizi pubblici del centro storico. Chi farà acquisti o pagherà consumazioni in bar e ristoranti di quest’area urbana riceverà dagli esercenti un buono orario di sosta. L’iniziativa si avvarrà della collaborazione degli operatori economici, a cui saranno distribuiti i buoni orari, senza alcun onere per essi, da assegnare responsabilmente ai clienti. Tali ticket dovranno essere esposti all’interno delle auto, marcando negli spazi predisposti l’orario e il giorno di inizio della sosta in modo anche continuativo per coprire più ore, e potranno essere utilizzati liberamente in tutti i parcheggi a pagamento.

 

5.4.4 Gli sgravi per la riapertura dei negozi sfitti

L’esenzione per un anno dal pagamento delle tasse comunali, riservata a quanti nel centro storico avviano nuove imprese avendo meno di trent’anni o assumendo 1 dipendente almeno per un anno, sarà riconosciuta anche a quanti riapriranno attività economiche in centro storico in locali sfitti da almeno un anno. La misura è volta a rivitalizzare il centro storico eliminando la presenza di locali non utilizzati che dequalificano il centro commerciale naturale, generando processi di incuria che possono sconfinare nel degrado. Chi avvierà negozi, esercizi pubblici o uffici aperti al pubblico in questi immobili non affittati almeno da dodici mesi e quindi contribuirà a rianimare il centro storico potrà godere dall’esenzione per un anno dal pagamento delle tasse comunali (Tari, Tasi, Tosap e tassa sulla pubblicità).

 

5.4.5. Il mercato coperto e gli incentivi ai negozi di vicinato

Il programma #fanosicuradise valorizza i negozi di prossimità nei quartieri come forma privilegiata di commercio anche in virtù dell’insostituibile funzione sociale che svolgono. Il giudizio sulla politica commerciale e urbanistica adottata dall’amministrazione comunale uscente, in continuità con quella precedente responsabile di un Piano regolatore sovradimensionato approvato nel 2009 e ancora in vigore, è fortemente negativo. È stata favorita la grande distribuzione a fronte delle ripetute dichiarazioni politiche a sostegno del commercio diffuso.

Questo è un altro dei temi in cui il cambiamento sarà radicale. La sindaca Marta Ruggeri trasformerà la città dei centri commerciali nella città mercato e dei negozi di prossimità. Un’idea guida è quella di creare un mercato al coperto di prodotti agricoli e di generi alimentari nel centro storico o nella sua prossimità, un luogo di aggregazione e incontro oltre che di commercio che possa diventare, sull’esempio di tante città italiane ed europee, un elemento caratteristico della città, configurando con la pratica e la cultura del cibo un tratto distintivo dell’identità del territorio. La struttura potrà aggregare anche quei commercianti di settore, operanti nell’area urbana di influenza del mercato coperto, che ritenessero utile trasferire lì la loro attività.  Inoltre, saranno sperimentati i mercati diffusi nei quartieri dalla cadenza settimanale, anche per una funzione di prossimità sociale laddove non ci sono negozi di vicinato, sostenendoli con un’adeguata campagna informativa.

 

Pertanto, ai 9.200 metri quadrati dell’ampliamento del Fanocenter, agli 8.800 della grande distribuzione che cementificherà un terreno libero lungo viale Piceno, ai 3.600 dell’altro supermercato che prenderà il posto del mulino Albani non si aggiungeranno, per le priorità della futura amministrazione comunale,  altri centri commerciali. Studi di settore dimostrano che per ogni 1.000 metri quadrati di superficie della grande distribuzione escono dal mercato da 1 a 6 esercizi di prossimità.

Per invertire questa tendenza saranno offerte agevolazioni a quanto avvieranno negozi di vicinato nei quartieri, con gli stessi incentivi fiscali offerti per le attività economiche nel centro storico. Perciò per un anno non pagheranno le tasse comunali (Tari, Tasi, Tosap e tassa sulla pubblicità) quegli operatori che apriranno un negozio di prossimità riutilizzando un locale sfitto da almeno dodici mesi o assumendo un dipendente con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata almeno di un anno.

 

5.5 La riqualificazione dell’area industriale

La giunta della sindaca Marta Ruggeri svilupperà un programma mirato qualificare le aree industriali della città per fornire un supporto al mondo produttivo utile a incoraggiarne la ripresa. Lo sviluppo economico e sociale del territorio passa in buona parte attraverso la crescita del settore industriale e manifatturiero, che impiega quasi un terzo degli occupati complessivi. Perciò appare prioritario risolvere le carenze della dotazione di infrastrutture, partendo dalla manutenzione stradale per eliminare i piccoli crateri nelle vie che oltre a creare disagio a chi le percorre quotidianamente costituiscono un pessimo biglietto da visita nei confronti di chi arriva da fuori comune in visita alle aziende. Rispetto alle esigenze produttive, sarà svolta dall’amministrazione un’azione di raccordo e stimolo per favorire il potenziamento della fornitura di energia elettrica e l’implementazione completa di una rete di banda telematica ultralarga per sviluppare i servizi dell’economia digitale; riguardo alle competenze dirette, verrà garantito in tutte le zone il completamento della copertura del servizio idrico fornito dalla società Aset.

Inoltre, sarà scrupolo della futura amministrazione comunale migliorare il decoro dell’area industriale di Bellocchi, rimuovendo gli elementi di incuria e degrado che non sono compatibili con un sistema economico efficiente, attento ai nuovi indirizzi del mercato locale e globale.

 

5.5.1 L’incubatore di imprese e il parco scientifico tecnologico

Per incoraggiare la ripresa economica, l’amministrazione comunale si farà promotrice di un incubatore di imprese, strumento previsto dalle attuali normative per la promozione e lo sviluppo delle nuove iniziative imprenditoriali, coinvolgendo i principali attori del panorama finanziario, scientifico, economico ed imprenditoriale presenti nel territorio (Fondazione Carifano, banche, università di Urbino, università Politecnica di Ancona, università di Bologna, Camera di Commercio, associazione degli industriali, associazioni di categoria). Si tratta di favorire la nascita di start up che potrebbero trovare un primo incentivo dallo sviluppo delle applicazioni tecnologiche per la promozione del patrimonio archeologico e storico della città e che dovrebbe svilupparsi nell’indirizzo dell’innovazione in campo economico e ambientale, al fine di implementare nuovi sistemi e produzioni compatibili con la tutela dell’ecosistema e l’abbattimento dei gas climalteranti. La grande opportunità è costituita dalla realizzazione di un parco scientifico tecnologico che metta in relazione aziende e università per favorire l’innovazione, aggregando imprese, stimolando la ricerca e promuovendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali ed economiche. Il progetto dovrebbe fare tesoro delle risorse locali costituite della facoltà di biotecnologie e dal laboratorio di biologia marina, dove è progettata la nascita del Fano Marine Center, creando sinergie tra l’agricoltura e la pesca con possibili applicazioni in campo ambientale e industriale. Potranno confluire nel progetto tutte le realtà legate all’economia verde (tecnologie per le energie rinnovabili e per l’efficientamento energetico), che troveranno nel parco scientifico tecnologico il contesto ideale per sviluppare ricerca e applicazioni innovative. Lo sconfinato campo, dagli straordinari sviluppi, aperto alla ricerca in particolare è quello dell’economia circolare e dell’economia blu per innovazioni tecnologiche e scientifiche capaci di favorire nuovi cicli produttivi sfruttando il riciclo e il riuso di materiali di scarto. Tale parco potrebbe costituire un’utile destinazione della degradata area dell’ex zuccherificio, recuperando gli scheletri delle strutture già costruiti. Sul progetto, pertanto, sarà fondamentale il coinvolgimento della proprietà. In quell’area, potranno trovare ubicazione anche luoghi di co-working per dare una sede lavorativa funzionale a professionisti e free lance che traggono vantaggio dalla condivisione di un ambiente comune, sostenendo queste forme indipendenti e flessibili di lavoro.

 

5.5.2 Gli sgravi e le agevolazioni

Le misure previste per dare uno stimolo all’economia e all’occupazione, incentivando l’insediamento di nuove imprese attraverso l’esenzione per un anno dal pagamento delle tasse comunali (Tari, Tasi, Tosap e tassa sulla pubblicità) a favore di quelle attività che assumano almeno 3 dipendenti di cui almeno 1 con contratto a tempo indeterminato, sono idonee a incoraggiare il riutilizzo dei capannoni chiusi e vuoti nelle aree industriali, impietoso segno della crisi economica, e a favorire le conversioni produttive (il regolamento che sarà adottato disciplinerà le situazioni specifiche al fine di evitare l’abuso di strumentali cambi di ragione sociale).

Agevolazioni saranno introdotte anche a favore di quelle imprese che realizzeranno l’efficientamento energetico dei capannoni e degli impianti produttivi, ricorrendo a fonti rinnovabili per perseguire il doppio obiettivo di ridurre l’inquinamento e risparmiare risorse.

 

5.5.3. Il programma Adrion

Attraverso l’ufficio Europa del Comune, si cercherà di sfruttare le opportunità del programma europeo “Adrion” che mette a disposizione 117 milioni di euro per lo sviluppo dell’area adriatico ionica, dalle infrastrutture all’ambiente, valorizzando “le ricche risorse naturali, culturali e umane che circondano i mari Adriatico e Ionio e rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale nell’area del programma”. Il programma riguarda i quattro Paesi membri dell’Ue Italia, Grecia, Slovenia e Croazia e lo scenario è quello delle relazioni con i Balcani, offrendo un’occasione di sviluppo alle aziende del territorio anche per l’infrastrutturazione e la dotazione di servizi di quella regione.

 

5.5.4 La Via della seta

Uno dei principali obiettivi strategici della futura amministrazione comunale sarà la promozione delle potenzialità dell’area industriale di Bellocchi, in particolare rispetto alle linee di sviluppo dell’economia globale, che prevedono lungo l’Adriatico la nuova Via della seta marittima. Il nostro mare, infatti, è diventato una delle vie privilegiate per l’ingresso delle merci del gigante economico cinese in Europa, con flussi destinati ad incrementarsi negli anni Venti del 2000. La Cina, attraverso la società Cosco di proprietà dello Stato, ha rilevato il controllo del porto del Pireo ad Atene; le navi cargo che partono dalla Cina meridionale solcano l’Oceano indiano ed entrano nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez approdando nel principale porto greco prima di risalire l’Adriatico per penetrare i mercati dell’Europa, attraverso il porto di Trieste. Lungo questa Via della seta marittima la destinazione finale dei mercati europei viene raggiunta 7 giorni prima rispetto alla tradizionale rotta dei container cinesi destinati a Rotterdam. Nello sviluppo delle relazioni internazionali, tale flusso di merci potrebbe generare in Europa un’industrializzazione indotta per il trasferimento di alcune fasi della sovraproduzione cinese, un’occasione questa alla portata in particolare dell’Italia e delle Marche considerando la posizione strategica occupata nel bacino dell’Adriatico e la tradizionale capacità manifatturiera del nostro Paese e della nostra regione. Le caratteristiche di accessibilità e dimensioni della zona industriale di Bellocchi, tra quelle meglio localizzate nelle Marche, perfettamente collegata com’è ad autostrada e superstrada, la rendono una delle zone produttive più accreditate per ricevere, attraverso il porto di Ancona, i container dei prodotti semilavorati cinesi da trattare nella lavorazione finale, applicando il nostro know-how, per qualificare le merci prima dell’invio ai mercati del Centro e del Nord Europa. Si tratta di una straordinaria opportunità economica, ben chiara a Marta Ruggeri, che nel ruolo di sindaca utilizzerà la sua capacità di interlocuzione con la Regione e, soprattutto, con il Governo nazionale per favorire questo sviluppo produttivo, considerato che l’Italia aderisce al progetto infrastrutturale della Nuova Via della seta per l’integrazione di Asia ed Europa ed è il quinto partner commerciale della Cina, socio fondatore e quarto azionista europeo dell’Asian Infrastructure Investment Bank, la banca che sosterrà con una dotazione di 100 miliardi di dollari le infrastrutture e l’industria manifatturiera dei Paesi interessati.

 

5.6 L’economia del mare

La giunta della sindaca Marta Ruggeri valorizzerà la pesca e la cantieristica navale come fondamentali settori dell’economia locale. In questo senso dedicherà un particolare sforzo a risolvere le carenze infrastrutturali che penalizzano queste attività, innanzitutto impegnandosi a realizzare la strada delle barche a sostegno della produzione nautica e progettando la risoluzione sistematica e in prospettiva definitiva dell’insabbiamento del porto.

La prima azione sarà, assieme agli enti preposti, quella di individuare ed attivare un’area di immersione a mare davanti a Fano adibita al conferimento dei fanghi di classe A, non inquinati, in seguito a una regolare e continua attività di dragaggio. È opportuno studiare modalità di gestione, trattamento e recupero (o smaltimento) dei sedimenti di classe B, prevenendo l’esaurimento dello spazio disponibile nella vasca di colmata di Ancona secondo quanto previsto nell’accordo di programma tra Regione e Comuni portuali.

Ma l’operazione strategica sarà separare lo sbocco del canale Albani dall’entrata del porto, in modo che l’accesso allo scalo nautico fanese non riceva più direttamente i sedimenti fluviali dal canale stesso, che costituiscono il maggior fattore di insabbiamento. Pertanto, sarà avviata una progettazione in vista della ricerca di adeguati finanziamenti.

Per quanto riguarda il porto turistico, che può essere un volano di sviluppo economico attualmente in gran parte inespresso, la nuova amministrazione comunale si farà carico, per quanto le compete, di agevolare la promozione turistica di Fano anche in relazione ai servizi portuali disponibili per il diporto nautico, in sinergia con le iniziative del gestore, e di rendere maggiormente fruibile le darsene attraverso un accesso più decoroso ed invitante della passeggiata del Lisippo, quale elemento importante della riqualificazione urbana generale che prevede il programma #fanosicuradise.

 

5.7 Il recupero delle terme

Il programma #fanosicuradise ritiene necessari la riapertura e il rilancio delle terme di Carignano come risorsa ambientale e territoriale finalizzata ad attivare percorsi di salute e benessere a favore innanzitutto della popolazione, nonché come presidio utile a promuovere flussi turistici con importanti ricadute per l’economia locale. Pertanto, saranno favoriti gli interessi imprenditoriali, incoraggiando tutte le iniziative utili a risolvere le contraddizioni del progetto di valorizzazione approntato a suo tempo che dopo un’impasse durata decenni ha portato alla chiusura dello stabilimento termale. La futura amministrazione metterà a disposizione gli strumenti urbanistici idonei a consentire gli interventi tecnici e imprenditoriali necessari alla ripresa dell’attività termale e turistica, in un quadro di compatibilità ambientale e di sostenibilità economica.

 

5.8 La valorizzazione dell’agricoltura

Il programma #fanosicuradise assegna un’importanza strategica all’agricoltura per migliorare l’assetto del territorio, la qualità dell’ambiente, l’occupazione giovanile e l’integrazione sociale. Il modello di una comunità inclusiva, sostenibile e produttiva passa anche e soprattutto attraverso il settore primario dell’economia.

La sindaca Marta Ruggeri per incidere nel settore farà leva sull’ampio patrimonio fondiario, di circa 800 ettari, di cui l’amministrazione comunale dispone, stabilendo nell’assegnazione dei terreni ai conduttori l’obbligo di gestire colture senza l’uso di fertilizzanti chimici e la preferenza a imprese costituite da giovani, inoccupati e soggetti con disagio sociale e fisico, in sintonia con la sensibilità che vede proprio le nuove generazioni riscoprire il rapporto con la terra e nella continuità della tradizione che assegna alle aziende agricole una funzione privilegiata nell’inclusione sociale.

Allo stesso modo, per quanto possibile, si avrà cura di realizzare orti urbani, distribuiti per quartieri e per zone, assegnati a loro volta con criteri sociali a favore in particolare di anziani e disoccupati e vincolati alle colture sostenibili.

Il presupposto su cui si fonda la priorità biologica è la constatazione che l’uso di prodotti fitosanitari in agricoltura negli ultimi 50 anni ha prodotto una grave perdita di fertilità dei terreni, l’inquinamento delle falde acquifere, la presenza di residui chimici nei cibi e l’aumento dei gas serra.

D’altro canto, l’agricoltura è sempre stata un ambito caratteristico di integrazione sociale, inclusivo rispetto alle dinamiche organizzative e familiari delle aziende, in cui tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni personali, trovano un modo per rendersi utili ed essere produttivi.

Pertanto, la futura amministrazione comunale promuoverà, in sinergia con gli imprenditori del territorio e le cooperative sociali, l’indirizzo dell’agricoltura sociale, che altrove ha prodotto esperienze virtuose e produttive anche sul piano economico. Il presupposto è che le attività svolte nelle aziende agricole, spesso di tipo manuale, nell’interazione con gli animali e nella cura delle piante, producono benefici sia a persone in particolari situazioni di svantaggio e difficoltà sia sul piano educativo nei confronti di bambini e ragazzi. Le finalità sono il recupero, la riabilitazione e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, nonché la didattica. Si tratta di un modello di sviluppo innovativo, anche sul piano culturale, che laddove è bene organizzato produce integrazione, lavoro e reddito.

La futura amministrazione, in accordo con le associazioni degli agricoltori, applicherà anche strategie per la promozione della filiera corta e la diffusione dei prodotti agricoli a chilometri zero. A questo scopo sarà promossa una campagna comunicativa sulla corretta educazione alimentare e la valorizzazione dei prodotti locali. Importante, in questo senso, sarà l’organizzazione di un mercato di prodotti agricoli al coperto, che potrà diventare un tratto distintivo dell’identità territoriale legata alla cultura del cibo, eventualmente da integrare con mercati periodici di prossimità nei quartieri. Sarà incentivato l’utilizzo di prodotti biologici locali nelle mense scolastiche.

In collaborazione con le associazioni di categoria, verrà promossa la cura dei canali di scolo nei campi e la manutenzione dei fossi stradali, secondo le competenze dei proprietari frontisti, per prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico. Stessa cura dovrà essere rivolta alla potatura di siepi e alberature dei terreni che confinano con strade e marciapiedi pubblici per garantire la sicurezza stradale. Si tratta di attività fondamentali per la sicurezza e il mantenimento del territorio, alle quali sarà dedicata un’attività mirata di controllo da parte della polizia locale. Oltre a ciò, nelle aree più periferiche e nella prossimità di aziende agricole la futura amministrazione valuterà la possibilità di affidare alle stesse aziende, previa convenzione, la cura del verde pubblico al fine di garantire oltre al decoro un’efficace manutenzione del territorio.

Rispetto alle istanze degli imprenditori espresse nella fase della consultazione preliminare alla stesura del presente programma, la disponibilità della futura amministrazione sarà quella di snellire le procedure amministrative e gli adempimenti burocratici da parte delle aziende, valutando la sostenibilità di ridurre i vincoli formali previsti nell’organizzazione dell’attività agricola.